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Valle di Susa : alta velocità

venerdì 18 novembre 2005

Il collettivo Bellaciao Gran Bretagna esprime il suo pieno sostegno alla popolazione, ai sindaci, alla Comunità montana della Valle di Susa in lotta contro l’avvio dei sondaggi per la realizzazione della linea ad Alta Velocità tra Torino e Lione della linea TAV.

Il progetto alta capacità/velocità in Valle di Susa si prospetta come uno scempio ambientale oltre che uno spreco economico considerevole.

Si tenga conto che il progetto:

1. Non tiene conto dei bisogni reali della Nazione (linee interne- passeggeri e merci- più efficienti e meglio utilizzate). I lavoratori e gli studenti locali da anni lamentano stazioni abbandonate, sostituzioni di treni con bus, orari inadeguati.

2. Non considera gli studi sugli sviluppi del traffico europeo (collegamenti aerei competitivi oltre i 500 km, volume dello scambio merci non determinato dalla velocità) oltre al fatto che le linee transfrontaliere già esistenti sono sotto utilizzate. Negli ultimi anni sono state soppresse due corse giornaliere del TGV italo francese per mancanza di passeggeri.

3. Prevede una spesa di oltre 20 miliardi di euro che peseranno sulla collettività e quindi sulle scelte finanziarie statali (general contractor e quindi soldi garantiti dallo Stato). Già oggi i tagli finanziari alla cultura e all’istruzione (posti di lavoro e strutture) stanno indebolendo la scuola pubblica.

4. Distrugge il territorio e peggiora in modo irreversibile la qualità della vita di una parte di popolazione italiana.(intere aree cementificate, falde acquifere distrutte, rumore costante). Il territorio interessato dall’opera è considerato “la porta d’Italia” , vi lavorano migliaia di persone e le prospettive di sviluppo sono legate (nei piani quinquennali presentati) alla produzione di eccellenze agricole e turistiche.

5. Minaccia la salute pubblica in quanto non considera che i lavori per la realizzazione dell’opera produrranno per almeno 15 anni polveri contenenti amianto (responsabile del mesotelioma pleurico) e radioattività (uranio e i gas radon responsabili di leucemie). I dati medici evidenziano che la Valle di Susa ha già il più alto numero percentuale di tumori in Italia. I lavoratori della scuola si appellano alla Costituzione italiana che garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute.

6. L’opera vuole essere imposta con l’uso massiccio delle forze di polizia, finanza e carabinieri, ad oggi l’unico mezzo usato per il dialogo con il territorio. Uso non lecito che di fatto lede le libertà individuali. L’imposizione “ad ogni costo e con ogni mezzo” dell’opera sta già producendo tra i giovani studenti abitanti questa parte di territorio italiano una disaffezione verso le istituzioni di pubblica sicurezza che ricadranno pesantemente sul compito degli educatori della scuola.

Ci dichiariamo dunque contrari alla realizzazione in Valle di Susa della linea ad alta capacità/velocità in quanto:

- Non economica per i trasporti internazionali e/o nazionali

- Non sopportabile dal punto di vista finanziario

- Insostenibile per i danneggiamenti paesaggistici ed ambientali

- Dannosa in modo grave, a breve e lungo termine, per la salute pubblica

- Non utile per lo sviluppo occupazionale del territorio

- Deleteria per la metodologia militare con cui sta venendo imposta