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Violenza sulle donne

sabato 16 febbraio 2008

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La 194 è legge dello Stato, appoggiata da due sentenze della Corte costituzionale e da un referendum popolare, che bocciò i tentativi del movimento della vita di limitare l’aborto.

Nel 1981, grazie ai radicali, la legge sull’interruzione di gravidanza fu migliorata, cancellando: la colpevolizzazione della donna (prima condannata a 3 anni di carcere), il divieto di abortire dopo i 90 giorni o di abortire se minorenne.

Due anni fa, a Bogotà, una bambina di 11 anni, violentata dal patrigno poté abortire grazie alla sentenza della Corte Costituzionale che aveva depenalizzato l’aborto in certi casi (stupro, rischio di malformazione del feto e pericolo di vita per la madre). Ma il cardinale Lopez Trujillo, presidente del Consiglio colombiano per la famiglia, intervenne di peso, e non per condannare l’autore della violenza, ma per scomunicare l’équipe medica, accusandola di assassinio. La cosa più atroce è che scomunicò anche la bambina!!

E’ a questo che la Chiesa vuole tornare? E’ a questo che la conduce il suo odio alle donne?

Poi, invece, sulle migliaia di preti che hanno violentato bambini, la Chiesa ha perdonato, taciuto e protetto, patteggiando addirittura con Bush per evitare i processi. E la scomunica è stata minacciata non ai preti pedofili ma alle famiglie delle vittime se avessero denunciato lo stupro alle autorità!
Scelte davvero molto equivoche, come quella del vescovo di Bologna che giustificò il pestaggio fascista a due giovani gay, dicendo che lo avevano meritato perché la trasgressione produce violenza! E se sprangassero un prete dicendo che lo ha meritato perché anche il fanatismo produce violenza?

Si vuole scomunicare chi abortisce ma non si è mai visto scomunicano i mafiosi e i loro sostenitori! Sono o non sono, costoro, degli assassini? Ma padre Livio consiglia addirittura di votarli!? Quanti pesi e quante misure ci sono nella Chiesa? Quante discriminazioni e quanti opportunismi! Quanta falsità! Stanno affogando nell’ipocrisia e vogliono prevaricare lo Stato! Quando sollevare la questione etica farebbe bene anche a loro!

Cristo avrà ripudiata questa Chiesa per 2000 anni per quante scelleratezze ha fatto e sta ancora facendo! Si stanno addirittura rimangiando i pentimenti per i delitti passati, come avviene con Galilei! Non battono ciglio nemmeno su un’aberrazione come il creazionismo o la scienza succube della teologia.

E dobbiamo anche ascoltare ogni mattina padre Livio che esorta a votare chi è andato al potere riciclando denaro da narcotraffico, che ha come consigliere un mafioso già condannato a 9 anni, che ha fatto di tutto per favorire la mafia con leggi, condoni, prescrizioni, depenalizzazioni e indulti, e che ha perfino tentato di eliminare il 41 bis sul carcere duro ai mafiosi e di annullare il sequestro dei beni della mafia! Uno così andrebbe scomunicato subito, altro che le donne che abortiscono!

E invece costui viene aiutato a tornare al potere, non per meriti di onestà, capacità o rigore, ma grazie a una pretestuale crociata sul corpo delle donne, che tenta in tal modo di surrogare alla mancanza di un programma politico ed economico. Strana Chiesa in strano Stato! Che partecipa ampiamente alla degenerazione generale!

Così dunque, messi come siamo, con l’indice di corruzione politica più alto d’Europa, uno dei deficit pubblici maggiori al mondo e una recessione che atterra le famiglie più povere, mentre la giustizia, la sanità, l’economia, la politica sono a pezzi e non si riesce nemmeno a raccogliere i rifiuti dalle strade, abbiamo bisogno, secondo la Chiesa e i mercenari alla Ferrara, proprio di questa crociata, per risollevare il paese? Ma non prendiamoci per i fondelli! E smettiamola di torturare le donne, che in duemila anni di dominio clericale, non hanno ancora visti riconosciuti identità e diritti!

Ma Bagnasco e Ruini vogliono lo scontro sociale, incuranti del diritto e della civiltà! Vogliono le piazze divise tra fautori della vita e fautori della morte, come se la storia della Chiesa non grondasse sangue di milioni di vittime e non contasse, come marchio imperituro, l’appoggio alle più feroci dittature fasciste!

Nel loro immane desiderio di potere e sistematico odio alle donne, i vertici vaticani ignorano volutamente quanta violenza c’e’ attorno all’aborto.

Violenza innanzitutto nel costume prettamente fascista di considerare la donna un oggetto d’uso, incubatrice o puttana, negandole parità di diritti civili e di riconoscimento sociale.

Violentandola per cominciare nella sua immagine come fanno oggi volgarmente tutti i media italiani, e come non avviene in nessun paese d’Europa, infimo livello che crea per lei modelli distorti e infami.

Violentandola nei suoi diritti politici e professionali, chiudendole i posti di comando, nella Chiesa come in Parlamento come al Governo, dove i maschi difendono un campo di dominio totalitario per genere.

Violentandola nel diritto processuale che ha sempre avuto forti discriminazioni nei suoi confronti e ha usato due pesi e due misure sulla vittima e sul violentatore

Violentandola nell’assenza nelle scuole o sui media di un’educazione sessuale, negli ostacoli a una contraccezione civile e a una pianificazione famigliare, a una assistenza legittima negli ospedali, a una disponibilità di consultori, alla pillola del giorno dopo, a una assistenza pubblica se diventa madre...(Considerando che l’unica cosa che la Chiesa prescrive è la castità, si può facilmente immaginare cosa comporterebbe l’estendersi di questa aberrazione, che il Papa è andato a propagandare insanamente anche in Africa o in Sudamerica!)

La violenza sulla donna è innanzitutto nella mente di quegli uomini che non la considerano persona e che accettano che la società ne faccia un uso strumentale, oggettuale, con la prostituzione, un distorto diritto di famiglia, i non diritti sui figli, la mancanza di supporti pubblici, la carenza di asili e consultori, i medici obiettori, i costi scolastici, la pochezza degli assegni famigliari, la mancanza di un sussidio abitativo e lavorativo per la raagzza- madre, la farraginosità delle adozioni….è una massa disumana di ostacoli che lo Stato peggiore ha posto alla vita della donna con l’aiuto della Chiesa peggiore.

La vita di una donna non è affatto facile e una gravidanza oggi è un grosso problema per una massa di motivi che si intrecciano. Ci dobbiamo mettere anche la crisi economica che ha ridotto drasticamente il numero di figli (siamo il paese europeo col più basso numero di nascite) e la crisi morale, e la crisi civile dovuta alla scomparsa di regole e di pene che ha reso il diritto indeterminato e disapplicato.

Violenza è anche questa oggi di una crociata contro la donna, per rubarle anche quei pochi diritti faticosamente raggiunti.
Violenza è stata sempre quella maschile, dell’uomo che forza o violenta, che rifiuta ogni contraccettivo, che tratta la donna come un oggetto da usare, comprare, vendere, maltrattare.

Violenza è la donna che porta tutta da sola il peso di un danno fisico o psichico o di una maternità non voluta, in cui nessuno l’aiuta, né la famiglia, né l’ambiente, né lo Stato e tanto meno questa Chiesa tanto misericordiosa con l’embrione e tanto dura con la persona, ché anzi la Chiesa è la prima ad abbandonarla.

Nessuno qui pensa alle minacce alla salute di una donna, al suo psichismo, alla sua sopravvivenza, nessuno pensa a quello che lei paga in termini di colpa, sopraffazione, solitudine, indigenza, abbandono.

Perché la Chiesa che protegge tanto la vita non si preoccupa di proteggere le 200 milioni di donne che ogni anno sono uccise dalla violenza maschile, più delle vittime del cancro, delle guerre e degli incidenti stradali?

Si vuole chiamarla assassina? Si pesino bene le parole perché potrebbero diventare pietre che portano a fondo colui che le ha scagliate!

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da Nuovo Masada

http://www.masadaweb.org

Messaggi

  • L’avidità finanziaria, la sete di potere e i fanatismi religiosi tengono il mondo stritolato in una morsa di violenza. Ma in questa violenza generalizzata, c’è una violenza particolare perpetrata su una parte consistente dell’umanità che è la parte femminile. Questo attentato permanente a metà del genere umano attraversa spazi, tempi e ideologie e su di esso si accentra il peggio della specie. E non avrà senso alcuno predicare la democrazia, o la pace o un qualunque Dio o una qualunque ideologia, se prima questa aberrazione profonda non sarà risanata.

    viviana

    • Mi si chiede di correggere: la Chiesa ha abolito la pena di morte. Certo: ma solo nel 1969!A titolo di curiosità si sappia che la pena di morte e’ ancora vigente nello Stato della Citta’ del Vaticano, limitatamente al caso di attentato contro la vita, l’integrita’ o la liberta’ personale del Papa o di attentato contro il capo di uno Stato estero, quando la legge di tale Stato prevede appunto questa pena (Legge Vaticana 7 giugno 1929, n. 11, art. 4).

      Mi si dice anche che non e’ vero che la Moratti respingerebbe dagli asili i figli degli extracomunitari ma solo quelli dei clandestini! E infatti Cristo, nei Vangeli non ci dice: "Lasciate che i piccoli vengano a me" ma invece: "Lasciate che i piccoli di quelli che sono in regola vengano a me, gli altri buttateli fuori!"

      viviana