Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Nepal: una svolta storica

di : edoneo
venerdì 26 maggio 2006 - 11h32
JPEG - 136.3 Kb

Per la prima volta nella storia del Nepal il potere esecutivo è interamente nelle mani del popolo.

di Monica Mottin

La storia corre velocemente, di questi tempi, in Nepal.

Con una decisione storica e coraggiosa giovedì 18 maggio il nuovo Parlamento nepalese (House of Representatives) ha approvato all’unanimità un’ordinanza con cui vengono drasticamente tagliati i poteri del re, portando per la prima volta nella storia di questo piccolo paese himalayano il potere esecutivo totalmente nelle mani dei rappresentanti del popolo. La proposta del primo ministro Girija Prasad Koirala è stata appoggiata anche dal Rastriya Prajatantra Party (Partito Democratico Nazionale) e dal Rastriya Janashakti Party (Partito Popolare Nazionale) che non appartengono all’alleanza dei sette partiti principali che hanno portato avanti il movimento per la democrazia.

Il Governo di Sua Maestà è diventato il Governo del Nepal, l’Esercito Reale Nepalese (RNA) è diventato l’ Esercito Nepalese e sarà controllato dal Parlamento e non più dal re che perde così il controllo su 90.000 soldati. Inoltre, il Nepal diventerà uno stato secolare.

Ecco i punti principali dell’ordinanza:

POTERE LEGISLATIVO

 Il Parlamento eserciterà totale potere legislativo nello stato.
 Il Parlamento deciderà le procedure per avviare l’Assemblea Costituente

POTERE ESECUTIVO

 L’autorità esecutiva risiederà interamente nel consiglio dei ministri. Il ’Governo di Sua Maestà’ d’ora in avanti sarà chiamato ’Governo del Nepal’
 Il nome dell’Esercito Reale Nepalese è stato cambiato in ’Esercito Nepalese’
 Tutte le disposizioni approvate dal Consiglio di Sicurezza Nazionale sono annullate e verrà costituito un nuovo consiglio per controllare, utilizzare e mobilizzare l’Esercito Nepalese sotto il controllo del Primo Ministro.
 Il consiglio dei ministri nominerà un comandante in capo dell’Esercito Nepalese
 Tutti i provvedimenti emessi dal Supremo Comandante in Capo dell’Esercito sono stati annullati.
 L’organizzazione dell’esercito sarà inclusiva e nazionale.

RAJ PARISHAD (Consiglio dei Ministri del Re)

 Tutte le norme emesse dal Raj Parishad sono state abolite e le attività svolte dal Raj Parishad verrano d’ora in poi portate avanti dal Parlamento.

PALAZZO REALE

 Il Parlamento avrà il diritto di formulare, emendare o annullare la legge che regola la successione al trono.
 Il Parlamento deciderà riguardo alle spese e ai privilegi del re.
 Proprietà private ed entrate del re verranno tassate in base alla legge.
 Le attività del re dovranno essere discusse dal Parlamento.
 L’esistente servizio domestico reale diventerà parte del servizio statale.
 Il servizio di sicurezza del palazzo reale verrà discusso dal consiglio dei ministri.

INOLTRE

 Il Nepal diventerà uno stato secolare.
 Si discuterà più avanti sull’eventuale modifica dell’inno nazionale.
 Tutti gli organi e le agenzie dello stato saranno fedeli al Parlamento
 Le leggi della Costituzione del Regno del Nepal del 1990 che sono in contraddizione con l’attuale proclama del Parlamento sono annullate.
 Il Parlamento adotterà provvedimenti per risolvere i problemi relativi all’attuazione di questo proclama.
 Il Parlamento avvierà le procedure necessarie per l’elezione di un’assemblea costituente.

LA COSTRUZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DELLA PACE

Dopo i coprifuoco, le dimostrazioni di massa lunghe 19 giorni dello scorso mese, gli scontri, la paura, e il disperato proclama con cui il re, il 24 aprile, ha riabilitato il Parlamento decretando contemporaneamente la fine del suo regime i lavori per ricostruire la democrazia nel paese e avviare un percorso di pace e riconciliazione si sono succeduti senza sosta.

Pochi giorni dopo la riabilitazione del Parlamento i Maoisti hanno per primi proclamato un cessate il fuoco unilaterale di tre mesi - reciprocato in seguito dal Parlamento - per ’incoraggiare i partiti politici ad annunciare l’elezione di un’assemblea costituente senza condizioni’. Questo sembra essere il punto chiave per riportare sia i Maoisti in politica sia per assicurare la fine del conflitto e l’avvio di una vera democrazia partecipativa.

Manifestazioni organizzate davanti a Singha Durbar (sede del Parlamento) da gruppi di studenti hanno accompagnato nelle fasi iniziali il lavoro del Parlamento con cartelli e bastoni, pronti a controllare l’operato dei ministri e a pressare affinché le richieste del popolo venissero portate avanti senza cedere a compromessi.

Nelle prime sedute il nuovo Parlamento ha deciso di rimuovere le famose ’red corner notice’ e ’terrorist tag’ che qualificavano i Maoisti come terroristi. I Maoisti infatti erano stati dichiarati terroristi il 26 novembre 2001 e 16 membri del partito erano stati contrassegnati da una nota di particolare pericolosità, la ’red corner notice’, il 12 agosto 2002: tra questi i leaders principali Puspa Kamal Dahal alias Prachanda e Dr. Baburam Bhattarai. I Maoisti hanno accolto con favore la decisione del governo e hanno annunciato la volontà di intraprendere negoziati di pace con la SPA secondo la roadmap in 12 punti concordata con i partiti lo scorso novembre. Prachanda però ha messo in chiaro che la decisione di intraprendere negoziati di pace non deve essere interpretata come sintomo di stanchezza o fretta di entrare nella politica aperta: ’Siamo pronti a combattere su ogni fronte fino alla fine per il bene del Nepal e dei Nepalesi’ ha dichiarato lo scorso 4 maggio il leader dei ribelli.

Il Parlamento, il 3 maggio, ha deciso inoltre di rimuovere i rappresentanti locali eletti lo scorso febbraio durante le elezioni municipali disertate dai principali partiti politici e di destinare 1 milione di rupie a ciascuna delle famiglie dei martiri uccisi durante il movimento popolare. La violenta repressione da parte delle forze dell’ordine è stata motivo di dibattito anche da parte della Commissione Nazionale per i Diritti Umani (NHRC): si è chiesto da più parti l’avvio di indagini per arrestare e punire i resonsabili dell’uccisione, ferimento e scomparsa di numerosi dimostranti durante il movimento popolare. La NHRC inoltre ha chiesto al governo di provvedere ad un’azione decisa contro Madhav Bahadur Thapa, Sovrintendente alla Polizia Armata (APF) responsabile di aver dato ordine di sparare ai dimostranti a Gongabu l’11 aprile. Al momento attuale infatti il numero dei morti è salito a 21 mentre sono più di 6.000 i feriti ricoverati in vari ospedali e secondo fonti di nepalnews sono più di 200 le persone fatte sparire dallo stato solo nella capitale.

La commissione Krishna Jung Rayamajhi formata da avvocati con il compito di indagare sulle atrocità commesse dal regime del re ha raccomandato al governo la sospensione di Shyam Bhakta Thapa (Ispettore Generale della Polizia), Sahib Thapa (Ispettore Generale della Polizia Armata), Devi Ram Sharma (Capo del Dipartimento Nazionale Investigazione). Venerdì notte, 12 maggio, il governo ha invece fatto arrestare i ministri del governo del re appena decaduto: Kamal Thapa (ex ministro degli esteri), Shrish Shamsher Rana (ex ministro dell’informazione), Ramesh Nath Pandey (ex ministro degli esteri), Tanka Dhakal, (ex ministro per lo sviluppo locale) e Nikshya Shumsher Rana (ex assistente al ministero della sanità) sono stati arrestati in base al draconiano PSA1989 (Public Security Act) che prevede l’arresto fino a tre mesi senza processo. Stranamente invece, Pyar Jung Thapa, capo dell’Esercito Reale Nepalese (RNA) e uno dei principali responsabili delle violazioni di diritti umani commesse dall’esercito in questi anni non è stato sospeso e ha potuto celebrare il sontuoso matrimonio della figlia con un indiano di sangue reale tra lo sdegno della popolazione e la curiosità dei media. L’azione ha suscitato numerose proteste. Il Centro Asiatico per i Diritti Umani ha esortato il governo a non a fare cattivo uso del PSA contro i ministri del governo del re dicendo che il governo avrebbe dovuto aspettare la decisione della commissione di inchiesta prima di arrestare i ministri per sospette violazioni dei diritti umani. I PSA infatti sono stati gli strumenti con cui la monarchia ha soppresso ogni protesta a favore della democrazia e purtroppo il nuovo governo non è riuscito a respingere questi mezzi violenti e ad agire secondo legalità. Centinaia di attivisti pro-democrazia sono stati infatti arrestati senza processo in base a queste draconiane misure di detenzione preventiva nei mesi scorsi.

NEPAL COME STATO SECOLARE

I nepalesi hanno atteso l’annuncio del Parlamento con trepidazione, attaccati alla radio e alla televisione. Nonostante il divieto del governo a sit-in, marce e meeting nell’area attorno a Singha Durbar, centinaia di persone si sono riunite per sollecitare i partiti politici a non tradire lo spirito del movimento popolare. Di fronte al cancello ovest di Singha Durbar il leader dell’associazione studentesca affiliata ai Maoisti, il ANNFSU (Revolutionary) Lekhnath Neupane, ha raccomandato il governo chiedendo di non tradire l’accordo con i Maoisti che hanno contribuito a riportare i diritti al popolo. I supporters della SPA hanno inziato ’marce di vittoria’ per la capitale. La gente per le strade ha festeggiato cantando slogans a favore della democrazia. Il governo ha dichiarato il venerdì successivo festa nazionale per celebrare il proclama del Parlamento. Dopo neanche un’ora dalla proclamazione della storica ordinanza parlamentare molti pittori sono entrati in azione per sostituire ’Governo di Sua Maestà’ con ’Governo Nepalese’. Ora si chiede che vengano cambiati i nomi di strade, aeroporti, parchi nazionali e altre instituzioni che portano in nomi dei diversi membri della famiglia reale, vivi o morti.

I Maoisti hanno accolto la dichiarazione con favore: Prachanda l’ha definita una vittoria dell’accordo in 12 punti con i partiti e del movimento popolare nepalese. Pur accogliendo la richiesta Maoista di dichiarare lo stato secolare, Prachanda ha affermato che questa decisione storica però da sola non basta ad interpretare le aspirazione dei nepalesi. Il leader infatti dice che con questa decisione si è tentato di soddisfare il desiderio del popolo di porre fine alla monarchia limitandone il potere politico ma mantenendone il ruolo cerimoniale: questo potrebbe essere un complotto per non arrivare all’elezione di un’assemblea costituente e ad uno stato più progressista.

Il Nepal quindi non sarà più l’unico regno induista al mondo in cui il re è venerato come incarnazione del dio Vishnu. Diventato un comune mortale, egli ora dovrà anche pagare le tasse: si rompe una tradizione lunga 237 anni.

La decisione di dichiarare lo stato nepalese secolare e non più induista risulta fondamentale per attuare cambiamenti nel paese dal momento che il re derivava il suo potere dalla religione. Per limitare il potere del re sarà quindi necessario tagliare il cordone obelicale che lo lega alla religione e giustifica la sua esistenza. Inoltre il Nepal è un paese eterogeneo in cui convivono popolazioni di lingua e religione diverse. Questo sarà il primo passo per il loro riconoscimento. La costituzione che viene richiesta da più parti infatti dovrebbe essere più inclusiva. Le popolazioni indigene del Nepal - janajati - Magars, Tamangs, Gurungs, Rais, Limbus, Sherpas, Tharus e molte altre, richiedono un sistema che possa garantire loro maggiore voce nel governo. I gruppi etnici nepalesi chiedono inoltre che vengano riconosciute la loro lingua, religione, cultura. I contadini poi chiedono la fine del sistema feudale che li mantiene nello sfruttamento, donne, disabili, minoranze religiose come Buddhisti e Musulmani chiedono la salvaguardia dei loro diritti. Il movimento di aprile ha rappresentato un desiderio di cambiamento che parte da molto lontano e chiede che vengano affrontate disuguaglianze sociali ed economiche che hanno visto il potere sembre accentrato nelle mani di poche famiglie bahun e chhetri (caste più alte nella gerarchia induirsta) di Kathmandu. Queste disuguaglianze sociali sono tra le cause principali del conflitto in corso nel paese. Purtroppo i partiti politici, secondo Hari Roka, non hanno programmi a riguardo e per questo hanno rinviato la dichiarazione che avrebbe dovuto essere fatta già lunedì scorso.

Siddarth Vardarajan, editorialista del giornale indiano ’Hindu’ in una discussione organizzata dall’Institute for Defence Studies and Analyses di Delhi, riassume i punti cruciali del prossimo futuro:

1. Il governo e il CPN (Maoista) dovranno firmare un cessate il fuoco formale e condividere un codice di condotta e un sistema di monitoraggio. Rappresentanti della società civile stimati da entrambe le parti come Dr Devendra Raj Pandey dovrebbero far parte del comitato di monitoraggio.

2. Le discussioni tra governo e Maoisti dovranno considerare:

 Il modo in cui condurre le elezioni dell’assemblea costituente, le modalità per avviare una rappresentanza reale affinchè la costituzione possa garantire i meccanismi per una trasformazione politica e sociale e garantire diritti civili e politici.
 Armi: non è realistico aspettarsi che i Maoisti depongano le armi prima che l’assemblea costituente venga formata. Bisogna pensare ad un meccanismo di monitoraggio che garantisca che le armi non vengono usate.
 E’ di vitale importanza mantenere l’unità all’interno della SPA e tra SPA e Maoisti. E’ necessario formare un governo ad interim e la dichiarazione del Parlamento ha aperto questa strada.
 Il processo di costruzione della costituzione sarà lungo e difficile. La discussione sul ruolo della monarchia rappresenta la parte più semplice. La questione della terra, educazione, sanità, diritti ai diversi gruppi etnici, e altri problemi ancora sono più complessi. Inoltre Vardarajan sostiene che da un lato i Maoisti non dovranno spingere per una immediata realizzazione di tutte le loro richieste. Dall’altro però i Maoisti hanno fiducia nel ruolo di mediazione delle UN, comunemente associate all’imperialismo americano, cosa unica per un movimento comunista radicale che si dimostra in tal modo aperto ad un dialogo costruttivo.

Pace e uguaglianza. Questi sembrano essere i temi destinati a caratterizzare le discussioni politiche nepalesi del futuro e la speranza in questi giorni è intensa. Gagan Thapa, leader studentesco del NSU (Nepali Student Union) affiliato al Partito del Congresso Nepalese, è fiducioso. Ha trascorso mesi fuggendo per non essere arrestato dall’esercito del re ed ora finalmente è potuto tornare a camminare da uomo libero per le strade di Kathmandu: mi racconta di tanta speranza sia nei villaggi sia nella capitale, se i partiti seguono gli accordi fatti con i Maoisti - dice - non ci dovrebbero essere problemi ad iniziare le trattative per avviare un processo di pace.

La strada da percorrere è ancora molto lunga ma è stato un buon inizio.

Monica Mottin

Note:

Per contattare Monica Mottin: mm@soas.ac.uk INSN International Nepal Solidarity Network: www.insn.org In Italia: insnitalia@yahoo.it http://italy.peacelink.org

JPEG - 74.5 Kb

GALLERIA FOTOGRAFICA AL LINK:

http://www.edoneo.org/nonepal.html


http://www.edoneo.org/



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

C'est par nos pensées, nos paroles et nos actions, individuellement et collectivement, que nous façonnons nos lendemains. Sagesse Tsagali
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito