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BNL - Rocky Horror Assemblea Show

Publie le domenica 19 giugno 2011 par Open-Publishing
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InformationGuerrilla Bnl - Lancio del 20 Giugno 2011

Rocky Horror Assemblea Show

Ebbene si, per descrivere la sensazione provata durante l’assemblea di Roma/Aldobrandeschi di giovedì 16 Giugno, il termine “orrore” è quello giusto.

Un folto manipolo di rappresentati dei Coordinamenti Nazionali delle varie sigle ha sin da subito dato l’idea, non solo della solita “casta politicante” che tende soprattutto a difendere e riprodurre se stessa, ma soprattutto quella di una specie di truppa d’occupazione in missione in territorio nemico.

Certo, la situazione era particolare, l’assemblea era formalmente indetta soltanto da 4 delle sei sigle del primo tavolo, escluse le Rsa locali più forti e rappresentative, la Cisl e la Cgil, colpevoli la prima di aver espresso ragionevoli dubbi sulle candidature espresse per il Fondo Pensioni, la seconda per aver espresso ragionevoli dubbi sulla esclusione della prima.

Ma al tavolo della presidenza erano invece presenti i rappresentanti dei Coordinamenti Nazionali anche di Cisl e Cgil, anzi la relazione iniziale è stata affidata, non a caso, proprio al responsabile del Coordinamento Nazionale della Fisac/Cgil.

Questo al chiaro scopo di delegittimare se non addirittura umiliare le Rsa “dissidenti”.

In questa allucinante situazione - e tenendo conto anche del fatto che l’assemblea su inquadramenti e Vap arrivava ad oltre due mesi dagli accordi raggiunti - l’assemblea era a dir poco minima , poco più di 100 persone rispetto ai precedenti dei mesi scorsi che avevano visto regolarmente riunirsi almeno il quadruplo dei lavoratori.

Ma quelle 100 persone sono bastate ed abbondate per chiarire come stanno le cose ad Aldobrandeschi.

E non tanto nel merito dell’accordo che, pur presentando un paio di “perle” di quelle che gridano vendetta – la nuova indennità di anzianità che scatta solo per chi compie oggi 28 anni di banca e non anche per chi li ha già compiuti e la allucinante penalizzazione della malattia ( bastano dieci giorni all’anno !) rispetto ad alcuni avanzamenti di carriera – non è di quelli completamente inaccettabili.

Quanto piuttosto rispetto al metodo con cui ci si è arrivati.

Una trattativa portata avanti in sostanziale clandestinità mentre a Roma ed in Sardegna ( ed in particolare proprio ad Aldobrandeschi) si mettevano in piedi iniziative di protesta e di lotta, del tutto ignorate e schifate dai Coordinamenti Nazionali.

Fino al punto di raggiungere l’accordo alle 5 di mattina del 22 Aprile ( ma non potevano farsi una sana dormita ?) proprio per delegittimare lo sciopero romano indetto nella stessa giornata.

Ma se tra i lavoratori poteva ancora sussistere qualche dubbio su certa protervia delle strutture sindacali nazionali Bnl, l’atteggiamento tenuto da questi signori in assemblea l’ha immediatamente sciolto.

Un arroganza decisamente fuori luogo, un disprezzo per ogni anche pacata manifestazione di dissenso ( assurdo l’atteggiamento sprezzante e liquidatorio di un esponente della Uil contro i lavoratori ex Artigiancassa, esclusi da ogni beneficio), un approccio appunto da difesa quasi militare dei propri ruoli e delle proprie poltroncine.

Roba da fare invidia alle esibizioni televisive del peggior ceto politico di questo Paese.

Ed il tutto, nonostante pressoché tutti questi signori si definiscano “di sinistra”, in totale controtendenza rispetto a quanto sta succedendo nella società italiana, dove una serie di avvenimenti sono chiaramente il frutto di spinte dal basso, di partecipazione democratica di base, come giustamente fatto notare da più di un intervento dei lavoratori, compresi i responsabili locali non solo della “emarginata” Cisl ma persino della Uil !

Insomma, l’impressione è che si sia ad un punto veramente di non ritorno.

Con una dirigenza sindacale aziendale al massimo livello che, a furia di parlare solo con la controparte e fra di loro, ha perso ormai ogni contatto reale con i lavoratori in carne ed ossa.

E tutto questo mentre non solo, come si diceva, la situazione intorno sta completamente cambiando ma pure alla vigilia di uno scontro pesantissimo che si annuncia sul Contratto Nazionale con una Abi ormai schierata su posizioni “marchionniste”.

Insomma, altro che “orrore”, ci sarebbe veramente di che non dormirci la notte ….

Ma il vento sta cambiando ed arriverà fatalmente pure da noi …. In un settore che oltretutto porta, nei banchieri, i massimi responsabili della crisi.

E non saranno certi arroccamenti burocratici ed autoritari o certe operazioni congiunte banca/vertici sindacali contro chi questo nuovo vento ha cercato di rappresentare in Bnl, a poter fermare un radicale cambiamento ….

Come qualcuno diceva “Come può uno scoglio arginare il mare ?”

Radisol

"A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire,
non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare."

Luciano Ligabue, "Niente paura" 2007

Messaggi

  • ......Eppure il vento soffia ancora...., per riprendere il finale del discorso precedente, voglio citare alcuni versi della canzone di Pierangelo Bertoli.

    Eppure, la base, i lavoratori si stanno ribellando, si respira un’aria nuova, un’aria di .....non ce la facciamo più. il governo, i partiti, i sindacati, con i loro capi in testa, non sanno o meglio non vogliono sapere più quello che la base ha da dire, le loro rivendicazioni i loro diritti, per loro sono solo fastidi.
    I "balletti" i giochi intorno ad un tavolo, infinite riunioni che hanno soltanto lo scopo di parlarsi addosso, non tengono minimamente conto delle esigenze dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati. Le cosiddette "teste pensanti", in primo luogo i capetti di alcuni sindacati,fanno a gara per ingraziarsi i vari marchionne, si prostrano fino all’inverosimile per ottenere una qualche attenzione, e a noi lavoratori fanno pagare la loro incapacità o meglio la lora capacità a muovere tutto per ottenere nulla.
    Siamo stanchi di pagare sempre le crsi che gli altri hanno fatto crescere ed esplodere siamo stanchi di pagare per le banche, per quel "marchionne pensiero" che ora sta dilagando anche nelle aziende di credito (il nuovo presidente dell’ABI ne fa uso a mani basse) naturalmente con i vari distinguo, in peggio s’intende.

    Ora dobbiamo dire BASTA!!!!!

    L’aria sta cambiando nel paese e nel nostro pensiero politico, ora dobbiamo cambiarlo anche nei posti di lavoro, al grido di.... LAVORATORI UNITEVI,

    RESISTIAMO, RESISTIAMO, RESISTIAMO.

    ..........La bomba non ha una natura gentile
    ma spinta da imparzialità
    sconvolge l’improbabile intimità
    di un’apparente statua della Pietà.

    f. De Andrè (Al Ballo Mascherato)