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Controllo dell’informazione e libertà di espressione: la "lezione italiana"

martedì 31 gennaio 2006

A Sabina Guzzanti,
A Giuliana Sgrena,
A Rossana Rossanda,
A DanielaTagliafico,

A tutti quelli e quelle che sono interessati all’iniziativa e vogliono prepararla con noi,

Il Collettivo Bellaciao della GB insieme agli altri Collettivi Bellaciao presenti nel mondo (si veda www.bellaciao.org ) ha proposto un workshop dal titolo

“Controllo dell’informazione e libertà di espressione: la lezione italiana” e la proiezione del film “Viva Zapatero” nell’ambito del Social Forum Europeo di Atene che si terrà dal 4 al 7 maggio di quest’anno.

L’argomento che proponiamo ci sta molto a cuore e riteniamo che sia di grande interesse, e monito per l’Europa tutta.

Vorremmo poter avere la presenza di Sabina Guzzanti alla proiezione del film mentre pensiamo di invitare al seminario Giuliana Sgrena, brava giornalista impegnata nel racconto delle verità scomode e pericolose rispetto ad una guerra fondata sulla menzogna, Rossana Rossanda, cacciata dal partito per aver voluto scrivere parole in libertà nella meravigliosa ormai quarantennale avventura del Manifesto e Daniela Tagliafico dimessasi per denunciare le interferenze del potere politico sull’informazione.

Perché stiamo pensando a interventi di donne in un seminario per uomini e donne? Perchè vorremmo proporre una iniziativa trasversale collegata alla rete delle donne e a quella della guerra oltre a quella dei diritti e delle libertà negate dalle politiche “antiterroristiche” dei poteri del mondo

Questa lettera è un appello e un invito ad organizzare l’iniziativa insieme a noi e a parteciparci. Siamo a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento

Un caro saluto,

il Collettivo Bellaciao della Gran Bretagna

contatto bellaciao@riseup.net


Il collettivo Bellaciao in Gran Bretagna nasce dall’esigenza di mettere in relazione donne e uomini di origine italiana, residenti temporaneamente o stabilmente in questo paese, che desiderano mantenere vivo il contatto con la politica e con la cultura politica di sinistra del paese d’origine.

Alcuni di noi sono iscritti a partiti della sinistra italiana, altri sono simpatizzanti, altri ancora non si riconoscono in nessun partito in particolare.

Quello che ci accomuna è l’avere ’il cuore a sinistra’, il credere nei valori e negli ideali della sinistra e l’aver voglia di impegnarci a lavorare per salvaguardarli e diffonderli tra i concittadini che vivono all’estero, in particolare in prospettiva dei prossimi importanti appuntamenti politici.

Ciascuno di noi proviene da esperienze politiche diverse, ma tutti noi cerchiamo, seppur in varia misura e con modalità differenti, di contribuire anche alla vita politica del paese che ci ospita.

Crediamo nella possibilità di dare una prospettiva europea alla nostra esperienza coniugando il meglio delle realtà politiche con cui ci operiamo.

ps: E’ molto importante che le adesioni e la conferma della partcipazione ci arrivino entro la fine di febbraio in modo da poterle portare alla riunione preparatoria del Social Forum di Francooforte

Contattare bellaciao@riseup.net

Messaggi

  • La libertà d’informazione ridotta a livelli da regimi da terzo mondo dalla paurosa sorveglianza del capo del governo,padrone di 3 reti televisive,della Casa editrice Mondatori,di una catena di giornali che gli appartengono o che lo servono,che controlla e occupa scelleratamente la TV pubblica,è un tema trascurato in Europa .Questa violazione della libertà d’informazione in Italia è stata denunciata dall’Osce,da RSF,da Freedom House,condannata dal Consiglio d’Europa e dal Parlamento Europeo.Ma la denuncia non è passata alla Commissione Europea,perchè il Ppe ,il partito che ospita senza vergogna Berlusconi,lo ha impedito.Quindi l’Europa non condanna la violazione dell’art.10 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo da parte di un paese membro e dal suo governo antieuropeo e antidemocratico.
    Barroso non vuole interessarsi a questo vulnus della democrazia in Europa.
    Il Presidente Ciampi diverse volte nel corso della legislatura berlusconiano ha perorato inutilmente la difesa della libertà d’informazione in Italia.Il suo unico messaggio alle Camere insisteva proprio sulla difesa di questa libertà fondamentale violata dall’impero mediatico di Berlusconi.Ultimamente il Cavaliere impazza giorno e notte in tutte le TV,private e pubbliche,nella radio,nel disperato tentativo di fare dimenticare i suoi cinque terrificanti anni di governo.
    Per fare questo,per ore e ore calunnia l’opposizione.Rivolta la frittata.I suoi processi sono dimenticati:li addossa all’avversario.Lui non ha conflitti d’interessi:è la sinistra che li ha.
    Ha dei candidati mafiosi,tra i quali Dell’Utri e Cuffaro,ma calunnia la magistratura" rossa"
    Questa strategia della calunnia gli è stata consigliata da un collaboratore di Bush,secondo quanto spiegato ieri dal Messaggero e da Panorama.E’ la sua sola arma per confondere gli elettori,ma pare che funzioni,a giudicare dai sondaggi che ultimamente hanno visto in lieve rimonta la Cdl.
    In nessun Paese del mondo c’è una tale furiosa solitaria scorribanda televisiva di un Primo Ministro che non espone programmi,ma solo insulta.
    Articolo21 è l’organizzazione di giornalisti che da anni cerca di contrastare lo scempio mediatico del proprietario di Mediaset.
    Solo l’Europa potrebbe intervenire,
    Ma come ho detto il Ppe e gli amici di berlusconi a Bruxelles hanno permesso che la giurisprudenza europea su un diritto fondamentale come la libertà d’informazione sia violata da un avventuriero ,nel cuore dell’Europa.
    Patrizia