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DS e Margherita locali alla prima festa di A.N. ???

Publie le domenica 14 settembre 2003 par Open-Publishing
7 commenti

Trovo indegno ed assolutamente incomprensibile che DS e Margherita locali ritengano opportuno partecipare alla prima festa di A.N. ad Empoli e Cerreto sul tema del Circondario, tanto più in questo momento drammatico. Come si può....?

Non posso credere che ciò succeda realmente; ma sta scritto sui muri della città nel programma della festa tricolore. Spero ancora in una smentita.
Se così fosse Nascosti porterebbe a casa un risultato politico davvero eccezionale e mi dovrei complimentare con lui. Il Circondario forse diventa più importante della Costituzione?!

Trasmetto di seguito il testo di un comunicato stampa inviato e di un volantino che R.C. distribuirà domani. Spero e sono certo che non sia l’unica presa di posizione e che ci sia una risposta all’altezza della situazione.

Tiberio Tanzini

"Appena un anno fa i girotondi organizzarono una grandiosa manifestazione contro la politica ?eversiva? di Berlusconi, una risposta forte che coinvolse l?intera opinione pubblica. Da allora, negli ultimi mesi e negli ultimi giorni il carattere eversivo della maggioranza che ci governa è risultato a tutti sempre più evidente. Chiaro è il disegno di sfasciare le più importanti istituzioni della Repubblica a partire dalla Magistratura e dalla Scuola pubblica, per continuare con lo stato sociale, il sistema pensionistico, le tutele ambientali, tutto a vantaggio di pochi amici potenti.

La stessa collocazione in Europa del nostro paese viene stravolta da una politica internazionale totalmente asservita agli interessi americani.

Questa gravissima situazione rende necessario che, anche a livello locale, tutte le opposizioni, movimenti e partiti, lavorino da subito per una iniziativa politica unitaria e mantengano un comportamento severissimo verso le forze che sostengono questo governo.

In questa situazione di emergenza, non comprendiamo perché il segretario della federazione DS ed un alto esponente della Margherita abbiano ritenuto intelligente accettare l?invito ad una tavola rotonda di A.N. Si rendono conto gli esponenti dell?Ulivo locale, cosa sta succedendo in questi giorni nel Paese? Hanno letto le parole dell?ex Presidente Scalfaro, che certo un estremista non è? Ritengono davvero che con questa maggioranza si possa mantenere rapporti cordiali?

E? preoccupante che il ruolo prevalente di opposizione locale di destra ad Empoli, sia assunto dal partito di Fini, uomo che fino a pochi anni fa non nascondeva le proprie simpatie politiche per Benito Mussolini, oggi ?riabilitato? anche da Berlusconi .

E? preoccupante anche la leggerezza dell?Ulivo locale, che accetta di partecipare ad una tavola rotonda alla prima festa, nella nostra area, di un partito, A.N., che sostiene Berlusconi. Il tema del Circondario lo si affronti nelle sedi istituzionali, non a casa di chi da sempre è estraneo alla Costituzione e ai suoi valori fondanti e oggi è impegnato a stravolgere le istituzioni democratiche che da quella carta costituzionale hanno origine ."

Messaggi

  • Empoli 13 settembre 2003

    A.N. è il partito fascista? Io non lo credo. Voglio solo ricordare, fra tutti gli atti, che nella nuova carta di quel partito non solo c?è il ripudio del fascismo ma anche il riconoscimento del contributo essenziale del movimento antifascista nel raggiungimento della libertà in Italia.

    Crediamo che i quasi 6.000 voti raccolti da Nascosti nel 99 o gli oltre 11.000 voti di AN alle politiche del 2001 nel Circondario rappresentino altrettanti fascisti? Io penso di no, anche se so che in quel partito sopravvivono ancora elementi che si rifanno a quella ideologia.

    E allora per me vale l?assunto di Voltaire ?non sono d?accordo con le tue idee, ma mi batterò affinché tu possa esprimerle?. Questa è la democrazia. Certo hanno valori, idee, e programmi alternativi alla sinistra, certo stanno governando in un modo pessimo provocando il declino economico, civile e sociale del paese, certo con il controllo totale dei mezzi di comunicazione viene messo a rischio l?assunto che richiamavo prima della libertà di informazione. È su questo terreno che è necessario incalzarli e trovare l?unità di tutte le forze di opposizione, ma per me sono avversari politici non nemici con cui non è possibile neppure aprire un confronto sulle istituzioni.

    Un dibattito che metta in risalto e rafforzi l?autonomia dell?area creando le premesse per un maggiore autogoverno del nostro territorio non è anche questo un modo per accrescere la partecipazione dei cittadini e di conseguenza rafforzare le istituzioni democratiche?

    Molte cose ci separano dalla Destra, ma le regole istituzionali, di funzionamento degli organi democratici, penso che, nel rispetto dei principi della nostra carta costituzionale, devono essere stabilite ricercando l?accordo fra tutti i soggetti.

    Massimo Talini

    Segretario Federazione DS Empolese Valdelsa

    • La dimopstrazione che AN camuffi la propria appartenenza al fascismo è il Ddl Gasbarri che concentra tutta l’informazione nelle mani del Premier.Credo che mettere il bavaglio alla stampa sia stato uno dei primi obiettivi di Mussolini.La gestione dell’ordine pubblico a Genova è un ’altra conferma.Infine la quasi solidarietà a Berlusconi da parte di AN (vedi dichiarazioni della Mussolini e di Larussa)) che minimizza (o rivaluta) l’orrore del fascismo,toglie ogni dubbio

    • I DS hanno ancora una radice comunista?
      Io non lo credo da molti anni, anche prima dell’ auto-affondamento di quello che fu il più grande partito comunista europeo.
      Basta leggere Fassino.
      Così come AN non ha radici fasciste, secondo Talini, e quegli 11.000 voti sono di oppositori solo alla politica della nostra regione....
      Anch’io credo che AN non sia fascista infatti è composta da molti opportunisti e galleggiatori ex democristiani, che ai veri fascisti di una volta avrebbero fatto vomitare, oltre al fatto che Silvio è il solo Lui cari Lei.
      I DS che con i vecchi della base continuano a cantare fischia al vento e con i giovani serenje-ya, rilegano l’antifascismo al passato...come dei bibliotecari o sacrestani che curano il Santissimo prima di portarlo una volta l’anno in processione.
      Il fascismo non c’è più da 50 anni ed il medio ceto, ma anche la Confindustria, propendono più verso la sinistra, l’unica che può garantire la pace sociale attraverso il Sindacato e la sua base disciplinata. Un po’ di solidarietà per alleviarsi qualche scrupolo di coscienza, meglio se dà visibilità; pronunciare spesso collettività,comunità, sviluppo ed organizzare l’aziendalizzazione dei servizi; insistere sulla democrazia e valorizzazione delle risorse e continuare con le nomine "politiche" di chi è sordo per intendere e cieco per vedere.

      I Democratici di sinistra come i democratici di destra, fra cui appunto Talini annovera AN, hanno un punto in comune hanno scelto entrambi una politica filo-atlantica in appoggio al modello americano ed alla sua ineludibile mondializzazione, nè li dividono sostanzialmente l’analisi sull’attuale recessione economica nè avvertono il pericolo che costituisce Bush ormai trascinato nel gorgo degli interessi contrastanti tra armieri e banchieri, con i suoi ragazzi che mangiano polvere nel deserto iracheno e la situazione di tutta l’area di intervento USA allo sbando.
      Per sinistra e destra il passato è quindi imbarazzante
      Votare a sinistra è sempre meno appartenere ad una storia politica, ricondurre quel filo rosso che lega le generazioni passate con quelle presenti e future, aderire ad una prospettiva ideale e reale alternativa al sistema di cose presenti.
      Tutto ciò che riconduceva alla storia progressista comunista e socialista è stato epurato, Il libro, il sole, la falce ed il martello, che da soli avevano la forza di un programma politico: istruzione per il popolo che attraverso il suo sapere manuale insieme al sapere intellettuale, si avvia a costruire con la produzione tecnica e l’istruzione il futuro: il sole nascente dell’avvenire ; mentre la destra si è mantenuta la storica fiamma tricolore come continuità con l’emblema del MSI, quello di Almirante e Rauti per intendersi, che si presentava nel dopoguerra con la fiamma fascista ancora accesa . Ma anche AN ormai non ha più nulla di quella fiamma che fu l’emblema della rivoluzione fascista, in Toscana è un partito di tranquilli borghesi che la domenica vanno in chiesa.Niente a che vedere con Marinetti o le alcove elettriche...
      Difficile intuire i principi ispiratori di un partito che si presenta con un albero e una rosa, ed una definizione che è una ubicazione di luogo non di azione! Sono di sinistra...beh, direbbe Ricciotto, a secondo da dove tu vieni. Forse il Talini scendeva il ponte e il Nascosti lo risaliva, così casualmente si sono trovati uno a destra e uno a sinistra...entrando in Empoli, ma se entravano a Sovigliana, chi era a sinistra e chi a destra.
      Berlusconi dorma sonni tranquilli che questa sinistra, che è un aggettivo più che una locuzione spaziale, le elezioni non le vuole vincere, ma il Berlusca l’ha detto chiaro con Lui scordiamocelo il Confino...ci resta solo il suicidio!
      Tanzini, non deve essere indignato, semmai preoccupato perchè oggi per incontrare un intellettuale organico devi andare nella giungla amazzonica come se vuoi capire quando fondante sia la dignità ed il senso di appartenenza per un essere umano devi assistere in diretta al dono della vita del leader degli agricoltori sud coreani.
      Un urlo acuto in un brusio assordante di buone intenzioni..

    • Caro Massimo
      Assolutamente non penso che 6000 empolesi siano fascisti e personalmente non penso nemeno che AN sia l’MSI, anche se in AN forti sono i residui ideologici del passato.
      Il problema che abbiamo posto è relativo all’opportunità di stabilire rapporti normali con un partito che appartiene ad una maggioranza che riteniamo eversiva della costituzione e che a livello locale non si è mai minimamente dissociato; quella maggioranza non può essere considerata come un normale "avversario" (nemici mai), ma un pericolo per la costituzione; io così la penso e non sono solo; se questa valutazione è sbagliata allora parliamone, ciò avrebbe grosse conseguenze anche nei rapporti tra i vari partiti, con RC e soprattutto con i movimenti.
      Esistono, sedi naturali per il dibattito tra avversari, sono le sedi istituzionali, dove infatti si sta discutendo con tutti: partecipare o non partecipare ad una iniziativa di un avversario è invece una scelta politica.
      Le polemiche a volte sono necessarie per capire le posizioni degli altri; prendo atto delle varie posizioni regiatrate in questi giorni contro ed a favore il fatto specifico. Penso si sia fatto un’altro passo indietro.
      Scusa però, Massimo, la citazione di Voltaire è proprio fuori luogo: nessuno quì ha messo in dubbio la possibilità di AN di riunirsi e di dire pubblicamente la sua, né mi pare che gli manchino i megafoni per farsi sentire.

      Cordiali saluti
      Tiberio Tanzini

    • Sul manifesto di qualche tempo fa lessi una frase di Gobetti (un
      liberale, ma di quelli veri) dove sosteneva che il fascismo ha
      rappresentato la sintesi storica degli aspetti degeneri del
      carattere nazionale: furbizia e servilismo. La faccio mia.
      Credo che i fascisti "veri" di una volta non avrebbero vomitato
      per niente di fronte a costoro. I fascisti "quelli veri" erano i
      cantori della guerra fatta dagli altri o coloro che l’avevano fatta
      davvero, ma erano talmente stupidi da non averla capita lo stesso.
      IMHO opportunismo e indifferenza sono l’humus culturale in cui
      germogliano tutti i fascismi.

      Gianni

    • Tanzini si indigna che i DS siano un partito rappresentativo degli interessi
      del medio ceto che in città come Empoli è maggioritario, ragion per cui
      andare a pascolare in un campo fertile come AN è un buon inizio di campagna
      elettorale, anche perchè con i nomi che circolano per la candidatura a
      sindaco, non si avevano dubbi che era quell’elettorato che interessava ai
      DS.

      Professionisti, impiegati, commercianti, imprenditori pubblici e privati :
      la borghesia produttiva, questa è la composizione adesso dei DS, questa è la
      nuova base politica su cui si innesta l’accordo elettorale con la
      Margherita. Quindi perchè indignarsi che i DS siano un partito che si
      presenta oggi come democratico liberale filo atlantico ?
      D’altronde chi ha infranto l’art.11 della Costituzione con l’adesione alla
      guerra contro la Yugoslavia è stato il governo D’Alema. Lo strappo con la
      storia social comunista è avvenuta in modo irrevocabile in quell’occasione.

      Adesso si ha un bel dire sui Carabinieri in Afganistan, quando si è mandato
      l’esercito in Kossovo, destituendo manu militari un governo legittimamente
      eletto di un paese amico. L’unica cosa che divide sostanzialmente AN dai DS
      è il passato non il presente. Ma ambedue hanno abiurato: al fascismo l’uno
      al comunismo l’altro, quindi fuori dalle ideologie, la partita si gioca su
      chi dei due è più affidabile nella difesa degli interessi che rappresentano
      e che su molti settori convergono.

      Questo ha detto in sostanza Talini nella sua replica ed i fatti non lo
      smentiscono.

      Ci pensino i DS a indignarsi se credono di essere iscritti ad un partito che
      non rappresenta i loro valori, noi l’Edipo l’abbiamo superato da un pezzo.

      Umberta

    • Ciao a tutti

      Il dibattito sulla presenza dei DS e della Margherita alla prima festa d’A.N. ad Empoli e Cerreto
      sul tema del Circondario lo potrete trovare anche a questo indirizzo:

      http://bellaciao.org/it/article.php3’id_article=738

      Anche se viviamo a 1.000 chilometri di distanza, ci ha particolarmente interessato e sinceramente
      turbato quest’informazione, non vi nascondiamo che ci ha dato spunto ad un bel po’ di discussioni
      a proposito della "sinistra" in Italia, tra parentesi e non a caso, c’e’ veramente da domandarsi
      cosa e’ rimasto della sinistra "storica"...ma non dal punto "stupidamente ideologico" vuol dire
      eventualmente "settario" o "cieco", ma insomma cosa e’ rimasto del buon senso elementare delle
      cose, delle idee e delle pratiche, sembra che queste, cominciano ad essere rare nelle file dei
      partiti, che ancora oggi, si "autodefiniscono" di "sinistra"

      Qui da noi osserviamo e analizziamo le scelte politiche di un partito, di un movimento, di un
      collettivo, etc. non tanto per quello che dicono ma in particolare per quello che fanno, i grandi
      discorsi non c’interessano piu’, sembra spesso che sono fatti per ipnotizzare la gente e renderli
      come dei zombi, senza piu’ capacità di analisi indipendente e autonoma.

      Senza parlare di cosa vuol dire avere questo tipo d’atteggiamento, cioè un disprezzo totale della
      capacità di riflessione indipendente del popolo, si applicano delle decisioni politiche che sono
      dettate piu’ da interessi personali e interessi miopi di una piccola "aristocrazia decadente e
      degenerata" che si auto proclama "rappresentanti del popolo", ora inutile di accusarci di chissà
      quale "tendenza politica precisa", forse l’avvantaggio della distanza ci permette di "vedere" le
      cose con piu’ calma, senza comunque che queste cose ci lascino in una "beata contemplazione",
      siamo disgustati sinceramente di cosa succede nella "cosiddetta sinistra" che sia italiana o
      francese o meglio europea.

      Non e’ proponendo gli schemi del passato che troveranno delle soluzioni, le nostalgie dei partiti
      "monolitici" che usavano e che usano il "centralismo" per parlare di democrazia non hanno dato
      prova della giustezza della pratica delle loro idee, ma piuttosto nelle nuove forme
      d’organizzazione, della sperimentazione della "democrazia orizzontale", di un buon equilibrio
      quasi "chimico" tra movimento e partito, in altre parole, tra uno scambio perpetuo tra teoria e
      pratica e un sincero sforzo di aiutare, e non "sostituirsi", alla gente per insieme arrivare ad
      ottenere quello che proponiamo, che vogliamo, in una trasparenza totale...

      Ora la partecipazione dei DS alla festa d’AN in fin dei conti, anche se ci turba, finalmente non
      ci sorprende, probabilmente non siamo ancora arrivati a vedere la "fine" delle sorprese, se
      possiamo chiamarle cosi, pensiamo che, questa partecipazione, e’ solo un esempio logico della
      visione del "nuovo mondo" che propongono questi "nuovi servitori del sistema", a domandarsi se
      sono cosi nuovi...

      Forse li dovremo ringraziare, finalmente ci aiutano a chiarire il loro vero ruolo, cioè quello dei
      "carabinieri gentili di un ordine stabilito..."
      Non abbiamo bisogno di farci etichettare di anarchici, troskisti o ancora meglio...hehehe
      stalinisti, ci fa veramente ridere qui da noi a Parigi molti sono completamente "spiazzati" non
      riescono a "catalogarci", sono talmente abituati a "vivere" nella sinistra con queste tre grandi
      famiglie che rimangono "deconcentrati", cercano di metterci, spingendoci, nella "corrente
      autonomista francese", ma rimangono di "merda", come diciamo qui, perché per esempio rimaniamo e
      siamo ultra attivi nel processo di costruzione del Forum Sociale Europeo e non capiscono e non
      sopportano come e’ possibile rimanere in questo processo in una posizione critica e di
      "proposizione alternativa" senza partire nel "contro forum"...

      L’abitudine e’ quella di contestare assolutamente niente, e bene anche se non siamo una forza
      politica enorme siamo in queste ultime due settimane, dopo, per dire la verità una lotta
      estenuante di quasi dieci mesi, a far cambiare molte cose, per la prima volta il Comitato
      d’Iniziativa Francese, in pratica quello che "dirige" il FSE, ha dovuto accettare di fare delle
      riunioni ufficiali con noi, il nostro Collettivo per la prima volta e’ stato nominato nei verbali
      ufficiali come un interlocutore con cui deve discutere...

      Scusate, finisco, sono sempre troppo lungo, ma mi piace comunicare, mi accorgo che sto deviando il
      discorso e cado a raccontarvi le nostre storie, che sono meglio che vi descrivo in altre
      lettere...

      Le "contraddizioni" che vivete assomigliano moltissimo a quello che succede qui in Francia e in
      altri paesi, pensiamo che dovrebbe essere un buon esempio, in modo definitivo, per dare un gran
      calcio al "baraccone", se non sbaglio Dario Fo diceva queste cose negli anni settanta...mi ricordo
      ancora di lui e di Franca quando abbiamo occupato insieme a moltissimi altri amici/che e
      compagni/e la Palazzina Liberty se non sbaglio nel ’74 a Milano...

      Ciao da Parigi

      Per il

      Collettivo Bellaciao

      Roberto Ferrario

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