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Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è.
Publie le domenica 8 maggio 2011 par Open-Publishing8 commenti
di:Michele Franco www.contropiano.it
E’ stata una discussione importante e necessaria quella che si è tenuta venerdì sera, 6 maggio, a Napoli, organizzata da Sinistra Critica, Rete dei Comunisti e Comunisti/Sinistra Popolare. Un confronto politico, ad ampio raggio, che si staglia ben oltre il ridotto territoriale napoletano e campano.
L’assemblea è stata organizzata a sostegno della Lista NAPOLI NON SI PIEGA la quale è nata su sollecitazione delle tre organizzazioni che, alcuni mesi fa, alla vigilia delle elezioni amministrative a Napoli, hanno ritenuto avviare pubblicamente un dibattito sulla rappresentanza politica con l’obiettivo di costruire una alternativa sociale e politica, non solo contro le destre e il berlusconismo, ma, soprattutto sideralmente distante dalla lunga e disastrosa stagione del bassolinismo e dei suoi variegati epigoni.
Una intrapresa collettiva ha messo al centro del suo programma (consultabile sul sito: www.appellonapoli.it) gli obiettivi elaborati e praticati dei movimenti di lotta sociali e l’indispensabile autonomia ed indipendenza politica da ogni subalternità al PD e alle compatibilità del mercato.
Una scelta che si è concretizzata nella costruzione della Lista NAPOLI NON SI PIEGA e nella individuazione del candidato Sindaco nella figura del compagno Pino Marziale un avvocato del lavoro impegnato, da decenni, al fianco dei lavoratori e del sindacalismo di base.
L’assemblea di Venerdì 6 è stata animata dagli interventi dei compagni Mauro Casadio (Rete dei Comunisti), Umberto Oreste (Sinistra Critica) e Marco Rizzo (Comunisti/Sinistra Popolare) i quali hanno offerto, pur con accentuazioni diversificate, spunti di discussione su tutto l’arco delle questioni al centro dell’agenda politica.
La lotta alla guerra senza se e senza ma, la necessità di superare in avanti la perversa logica dell’antiberlusconismo in nome del quale si sono riprodotte sconfitte ed arretramenti per il movimento dei lavoratori e i ceti sociali subalterni, la centralità del conflitto sociale attraverso tutte le pieghe con le quali oggi si articola il moderno sfruttamento capitalistico, l’impegno militante nel prossimo appuntamento referendario e l’obiettivo di riconnettere le forme del conflitto metropolitano sono state le questioni affrontate che hanno delineato il contesto politico nel quale agisce l’esperimento napoletano della Lista NAPOLI NON SI PIEGA.
L’assemblea è stata conclusa da Pino Marziale, il candidato sindaco alternativo, il quale nel ripercorrere le esperienze che si stanno maturando in questi giorni, in numerosi incontri per i quartieri della città, ha operato una decostruzione critica dei programmi elettorali dei principali candidati.
In particolare Marziale ha proposto una demistificazione della candidatura di Luigi De Magistris la quale, solo formalmente e propagandisticamente, si situa su un versante alternativo mentre, come è noto, già è stato realizzato l’accordo elettorale con il centrosinistra a partire dal governo delle Municipalità. Una prospettiva politica che troverà un più sofisticato intreccio nel prossimo probabile ballottaggio, dopo il primo turno elettorale, e che mortificherà, depotenziando ulteriormente ogni anelito conflittuale, quanti, a vario titolo, hanno intravisto nella candidatura di De Magistris una (improbabile) alternativa al disastro politico del centrosinistra partenopeo.
In questa dimensione sta agendo l’attività di NAPOLI NON SI PIEGA la quale ha scelto, costitutivamente, di continuare ad esistere, come spazio pubblico di discussione e promozione politica metropolitana, anche oltre il periodo della campagna elettorale.
Messaggi
1. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 9 maggio 2011, 13:05, di Mirko P.
????
L’idv ha trovato un accordo col Pd nelle municipalità (Scampia esclusa) a cui De Magistris ha dato parere negativo. Per quanto contino le municipalità poi...
Nella lista civica di De Magistris hanno trovato posto esponenti del centro sociale Insurgencia, attivi nelle proteste contro la discrica di Chiaiano voluta dal governo Prodi. Ha trovato posto l’esponente napoletana dei Carc. A tal proposito De Magistris ha affermato che a Napoli c’è bisogno di schierarsi con il Lavoro contro l’attacco del Capitale. Hanno trovato posto i grillini e vendoliani delusi dalle scelte dei capi assoluti Grillo e Vendola e dei capibranco locali vendoliani De Cristofaro e De Palma (Migliore vale meno del 2 di picche come lo metti lo metti).
Il tg regionale piazza De Magistris come 4 se non 5 candidato dopo pure Mastella. L’edizione napoletana della Repubblica attacca più De Magistris che Lettieri, accusandolo di aver dato spazio agli estremisti e di non aver (giustamente) messo sullo stesso piano le offese verbali e gli assalti fascisti.
Mi spiegate le critiche quali sono? Mi spiegate perchè non siete riusciti a mettervi d’accordo nemmeno con il Pcl?
Un’opportunità non l’avete nemmeno presa in considerazione.
1. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 9 maggio 2011, 23:44, di Enrico Biso
E’ la logica del menopeggio, caro Mirko, che a me non piace, ma invece se a te convince, buon proseguio, e soprattutto buon futuro bilancio.
Nelle municipalità o nell’eventuale ballottaggio, dove vedremo quanto alternativa sarà la civica di De Magistris.
Simbolo di quell’idv che è parte non secondaria dell’attuale centrosinistra, ma a Napoli, si vuol far vedere che le cose andranno in altro modo, ed allora beato chi ci crede...................alle opportunità, che a dir la verità assomigliano tantissimo alle solite pratiche opportunistiche.
Dal basso, autorganizzati, alternativi a centrodestra e centrosinistra, e con le lotte ed i movimenti, il percorso alternativo, come scrive il compagno estensore dell’articolo da me ripreso è possibile, e va ben oltre la competizione elettorale, è questione legata al concetto stesso di sinistra possibile.
Sinistra possibile, che non vuol dire sinistra del centrosinistra, ma sinistra che mette in discussione le logiche di compatibilità del governismo di sinistra viste fino ad ora.
E che riproporlo ancora oggi, lascia il tempo che trova, almeno per me caro Mirko, che non credo assolutamente che il menopeggio porti al meglio.
Dove il meglio è una sinistra che possa tornare ad essere credibile, lontana da quei se e quei ma, che la hanno ampiamente snaturata ed allontanata dall’essere sponda di bisogni di classe reali.
Bisogni di classe reali, che Napoli non si piega, offre come percorso politico indipendente e conflittuale, per costruire diritti ed opporsi al profitto capitalista.
Senza scorciatoia alcuna, il percorso alternativo, se vuole essere tale, non se la può permettere.
Enrico Biso
2. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 10 maggio 2011, 12:07, di Mirko P.
Ma quale lotta dal basso?
Dove stava sinistra critica a Chiaiano? C’erano invece alcuni candidati nella civica di De Magistris.
Io non dico che De Magistris è Che Guevara e so perfettamente che nell’Idv c’è tanta gente che può stare a destra come a sinistra senza alcun problema.
Dico solo che Sc, Pcl e i comunisti di Rizzo sono assolutamente assenti dalla realtà cittadina. Benchè conosca alcuni di sinistra critica. I collettivi di Porta di Massa non andranno in gran parte a votare, così come alcuni centri sociali. Insurgencia sostiene (con un proprio candidato nella lista Napoli è tua con De Magistris, Pietro Rinaldi) De Magistris.
E’ Riuscito a portare dalla sua pure i Carc (comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo)!!!!
Il programma è ottimo e con la sua candidatura ha palesato il reale schifo di Partiti Politici quali Sel (pieno di bassoliniani) o M5stelle di Grillo (per non parlare del Pd).
Se non dovesse andare al secondo turno me ne starò a casa ma un’oppurtunità l’avrei data. A qst punto trovo più coerente chi dice l’unica soluzione è la rivoluzione, quindi non andiamo a votare.
3. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 10 maggio 2011, 13:06, di Enrico Biso
Trovo strano che tu non sappia delle tante lotte in cui sono inseriti i compagni e le compagne che animano Napoli non si piega.
Dal candidato sindaco, avvocato vicino ai diritti dei lavoratori, ai vari candidati, quello che unisce è l’essere dentro ai vari conflitti sociali.
Lavoratori, precari, ambientalisti che vivono la politica credendo nella politica sociale, e che hanno affrontato l’occasione elettorale in maniera partecipata, assembleare e collettiva.
Ritrovandosi a fare insieme le scelte, dopo aver fatto riunioni aperte a tutta la sinistra di classe.
Tu giustamente scrivi:
Io non dico che De Magistris è Che Guevara e so perfettamente che nell’Idv c’è tanta gente che può stare a destra come a sinistra senza alcun problema.
Io la penso in egual misura, ed è per questo motivo che non supporto la sinistra del centrosinistra, come vedi, facciamo scelte diverse, ma non mi sognerei mai, di dire che questa situazione o quest’altra, non sono inserite in lotte.
Dico invece che, a mio giudizio, sbagliano a supportare un’ importante figura pubblica dell’idv, e nel fare questo, supportano una sinistra del centrosinistra, che negli ultimi anni ha regalato tanti passi indietro, dal punto di vista dei diritti.
E penso che una scelta di un percorso classista e partecipato, politicamente indipendente, avrebbe giovato all’intera sinistra di classe.
Meno coerenti di chi non vota?
Io penso di no, si può lottare ed anche votare, l’importante è non cadere nell’elettoralismo, nell’ammalarsi di istituzionalismo. ed essere invece megafono nelle istituzioni, delle lotte e del conflitto.
Ed il percorso di Napoli non si piega, da una risposta concreta all’avviare un percorso che unisce non solo la rete dei comunisti, sinistra critica, e comunisti sinistra popolare, ma anche tanti compagni e compagne che pur non avendo riferimenti organizzativi, sentono il desiderio di contribuire ad un percorso classista indipendente e positivamente unitario.
Percorso che finalmente c’è, che non coinvolge tutte le realtà della sinistra di classe, ma c’è, e sfida ad un bilancio politico sulla sinistra del centrosinistra.
Per poter opporsi meglio ai profitti, e difendere con più forza i diritti.
Enrico Biso
4. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 10 maggio 2011, 18:12, di Mirko P.
Senti Sinistra critica non è presente nelle lotte universitarie, non è presente nelle lotte antidiscarica ecc ecc e potrei continuare (parlo di presenza effettiva).
Non è stata presente nemmeno nella manifestazione nazionale contro la guerra tenuta a Napoli. Le uniche bandiere di partito (i partiti hanno solo aderito, non erano organizzatori) erano quelle di Rifondazione e del Pcl (questi ultimi venivano in parte da fuori regione).
Se poi basta dire le paroline magiche "partecipata", "dal basso" e "realmente di sinistra" allora ok.
Sinistra Critica è presente effettivamente a Casoria ma a Napoli nelle lotte non c’è nessun partito. O meglio chi ha fatto le lotte si è schierato in gran parte con De Magistris. Poi certo ci sono i Bros che con la mediazione del venduto Gabriele (pupillo di Bertinotti) sono passati con Cozzolino, o almeno il loro "capo" Monteleone.
5. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 10 maggio 2011, 20:28, di Enrico Biso
Continui a parlare di sinistra critica non capendo che Napoli non si piega è ben di più, e sulle paroline magiche di cui tu scrivi, è bene non scordarsi che sono i punti nodali di una sinistra di classe.
Probabilmente preferisci le candidature belle e pronte calate nelle realtà, e per questo probabilmente parli di paroline magiche.
Argomenti (partecipazione, dal basso e realmente di sinistra)che erano importanti fino a qualche anno fa anche nel prc, ed oggi in disuso per poter cogliere le "occasioni al volo" che la sinistra del centrosinistra offre.
Inseriti in logiche governiste che si sa in partenza dove portino: il continuare con politiche fallimentari di sostegno alle compatibilità capitaliste.
Il menopeggio che continua ad essere riferimento politico e culturale.
Napoli non si piega il bilancio di tali politiche già lo ha fatto, e la sua proposta è indipendenza politica e sinistra di classe.
Il percorso alternativo c’è, e sinceramente a me non dispiace affatto, e lo indico come un inizio assai promettente.
Di questi tempi in cui si corre dietro all’idv, vuoi mettere?
Enrico Biso
6. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 11 maggio 2011, 22:58, di Mirko P.
Quando parlo di paroline magiche mi riferisco al fatto che a dirle possono essere bravi tutti. Altra cosa è partecipare e partire dal basso. Secondo me c’erano le basi per presentare un fronte più unito così come a Torino.
7. Elezioni a Napoli.Un percorso alternativo c’è., 12 maggio 2011, 00:59, di Enrico Biso
Il punto invece è che, la sinistra del centrosinistra, su partecipazione, sinistra di classe, ed indipendenza politica, non dice un bel nulla e si lancia a capofitto su imprese politiche interclassiste.
E lo fa da anni, trovando i più svariati motivi tattici, che poi danno sostanza a continui sostegni indegni, oramai i rospi si ingoiano con noncuranza.
E la cosa avviene anche usando congressi parata, in cui già si è deciso tutto:linea politica , delegati, percentuali, cambi di nome, alleanze, ecc ecc.
Non si possono, a mio avviso, sostenere politiche di questo tipo, pena la perdita della sostanza politica, che dovrebbe essere il dna della sinistra di classe.
Non condivido, ma rispetto il tuo sentire, convinto a fondo, che la vera unità è quella che ha il fine di cambiare i rapporti di forza tra le classi,incurante di piccoli orticelli organizzativi, non settaria, ma inflessibile su diritti e la classe di riferimento.
Non è facile, e non sarà facile, ma è per me fondamentale sconfiggere quella logica politica di tipo arcobalenoide, che guida scelte politiche interclassiste.
E tornare ad una sinistra che dica e porti avanti politiche di sinistra,quel nuotare controcorrente che in altri tempi rendeva orgogliosi sentirsi di sinistra.
Napoli non si piega, spero contribuisca ad aprire un percorso di questo tipo.Sarebbe veramente un bel regalo dei compagni e delle compagne di Napoli, che ringrazio per tutta la grande generosità con cui si stanno spendendo in questa positiva proposta politica.
Enrico