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Forza Nuova, perquisizioni a Milano indagato anche il candidato sindaco
Publie le giovedì 12 maggio 2011 par Open-PublishingIl blitz della Digos ha portato al sequestro di numerosi oggetti pericolosi, fra cui manganelli conla scritta ’Dux Mussolini’ e asce. Nel mirino c’è pure Mantovani, in corsa per il Comune
Perquisite le abitazioni di una decina di militanti di Forza Nuova, a Milano, compresa quella del candidato sindaco Marco Mantovani, indagato insieme con dieci compagni di partito. Negli appartamenti è stata sequestrata una notevole quantità di oggetti atti a offendere, tra cui coltelli, manganelli con la scritta ’Dux Mussolini’, asce bipenne, tirapugni, mazze e fumogeni, oltre a materiale video e informatico. Durante le perquisizioni state trovate anche alcune mazze che si pensa siano state usate lo scorso primo aprile in via Lanzone, a Milano, contro tre giovani appartenenti al movimento di estrema destra CasaPound
Le perquisizioni sono state eseguite dal personale della Digos dopo una serie di episodi, alcuni anche violenti, che hanno segnato l’intensificarsi dell’attività del partito della destra radicale, in concomitanza con la campagna elettorale. L’attività investigativa è stata avviata per un’ipotesi di associazione per delinquere, connessa a una serie di reati minori commessi in più circostanze, tra cui lesioni, violenza privata aggravata, porto di strumenti atti a offendere e danneggiamento.
Sono in tutto sei gli episodi su cui hanno investigato gli uomini della Digos: il più grave, lo scorso 29 aprile, in via Guicciardini, quando una sessantina di militanti, alcuni dei quali armati di manici di piccone e pronti allo scontro, fecero esplodere dei grossi petardi e accesero fumogeni davanti alla sede del convegno organizzato da Cgil e Anpi in ricordo di Gaetano Amoroso, giovane militante di sinistra ucciso a Milano il 30 aprile 1976. Tra le manifestazioni politiche a carattere violento la Digos ricorda anche quella dello scorso 2 aprile di fronte al consolato tunisino, dove c’era un presidio organizzato dalla Lega; quella del 14 aprile, quando una decina di militanti fecero irruzione in uno stabile Aler di viale Romagna; e ancora l’irruzione del 18 aprile al Pime, dove era in corso un incontro tra il sindaco Letizia Moratti e lo sfidante Giuliano Pisapia; infine il danneggiamento di un gazebo in piazza Argentina il 27 aprile.
Per la Digos, gli episodi a carattere violento hanno subito un aumento esponenziale in concomitanza con la campagna elettorale e tra gli indagati ci sarebbero anche alcuni candidati della lista legata a Mantovani, presente alla manifestazione contro la Lega, a quella di via Guicciardini e all’irruzione nelle case Aler. Le dieci persone indagate, indicate come il nucleo storico di Forza Nuova a Milano, avrebbero preso parte a tutte o quasi le manifestazioni loro contestate. Per ora sono indagate per i singoli reati, ma si lavora a un’incriminazione per associazione per delinquere: ipotesi per la quale sono scattate le indagini coordinate dal sostituto procuratore Maurizio Romanelli.