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GRECIA, CROLLO DI CONSENSO DEI SOCIALISTI

Publie le martedì 14 giugno 2011 par Open-Publishing

La popolarità del Pasok, il partito socialista di Giorgio Papandreou al governo in Grecia, sta crollando sotto i colpi delle misure di austerità adottate dall’esecutivo negli ultimi nove mesi nel tentativo di risanare la disastrosa situazione finanziaria del Paese.

Il popolo greco si sta accorgendo che il centro sinistra quando governa non è differente dalla destra. Le preferenze degli elettori nei confronti del PaSOK sono scese al 27%, secondo l’ultimo sondaggio condotto dalla Public Issue per conto del quotidiano Kathimerini. In 30 giorni dall’ultimo sondaggio della stessa società, il partito di Papandreou ha perso il 5% della sua forza elettorale toccando i livelli dei suoi primi anni di vita, quanto aveva il 25,3% dei voti e un greco su quattro (26%) si dichiara convinto che il Pasok non ce la farà a portare a termine la legislatura.

Fra tutti i partiti in Parlamento, il Pasok è considerato oggi il più antipopolare, e le scelte che dovrà fare nei prossimi mesi per assecondare la Troika lo renderanno ancora più inviso da parte della popolazione. Soltanto l’8% dai greci si dichiara soddisfatto dell’operato del governo, mentre il malcontento ha colpito anche l’immagine dello stesso premier.

Come avvenuto in Portogallo, per la normale logica del bipolarismo a crescere è l’opposizione di destra che guadagna 4 punti percentuali. Come avvenuto per il Portogallo però anche la destra ha già fatto sapere che comunque non sarà ostile ai diktat della troika FMI BCE e Commissione Europea in caso di elezioni anticipate. Morale della favola, si cambia colore al carro ma non la direzione di marcia.

Attenti però, perchè sempre secondo la Public Issue, nell’ultimo mese la partecipazione dei cittadini ad ogni genere di manifestazione è più che raddoppiata, passando dal 12% dello scorso maggio al 25% di giugno, se raddoppia di nuovo può anche succedere che salti il banco.

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