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I danni delle donne

mercoledì 23 novembre 2005

di Viviana Vivarelli

Si intende portare avanti una politica di demonizzazione delle donne che vogliono abortire come dei gay. Si intende escludere i diritti delle donne in quanto donne, limitando la loro cittadinanza e escludendo la loro parita’. Si pretende di addobbare questa politica criminosa con pretesti falsamente cristiani. Nei fatti si negano diritti a cittadini e cittadine di uno stato. La Chiesa trova in questa vergogna il consenso delle forze politiche di destra come di sinistra.

Riporto per il demerito di questo paese cattocomunisleghista, una nota di Cacao :

"In testa alla classifica mondiale dei parlamenti con maggior presenza femminile non c’e’ un paese occidentale o industrializzato, ma un paese africano, il Rwanda.

Un altro paese africano, il Mozambico, e’ al nono posto con circa il 35% di presenza femminile in parlamento.

Un terzo dei rappresentanti politici del Sudafrica e’ di sesso femminile, il Burundi ha il 30% di deputate e il 32% di senatrici.

In tutto sono 24 le nazioni africane che hanno introdotto le cosiddette "quote rosa" nella politica.

Altri Paesi, tra cui il Burkina Faso e il Senegal, non hanno in vigore leggi sulle quote rosa ma invitano i partiti a candidare donne per almeno il 50% del totale.

In Liberia una donna e’ diventata Presidente.

L’Africa da’ una lezione di democrazia e parita’ agli Stati Uniti (al sessantasettesimo posto nella classifica, col 15% di donne in Parlamento) e all’Europa (19%).

In Europa fanno eccezione solo i paesi scandinavi."
(Fonte: Barbara Fabiani per Misna.org, segnalata da Daniele)

.. e continuiamo cosi’: INDIETRO TUTTA E FACCIAMOCI DEL MALE!

A Los Angeles i gay hanno fatto una protesta molto semplice. Hanno detto: "Beh, noi siamo tot persone, non compreremo piu’ i prodotti delle aziende che hanno comportamenti discriminatori contro di noi."
Le aziende hanno capito subito. Dove non puo’ l’etica, puo’ il mercato.

C’e’ un mercato di beni e c’e’ un mercato di voti e di consensi.

Basta capirlo e agire di conseguenza.

Il problema e’ che le donne sono troppo buone, perche’ basterebbe che non votassero per i partiti che non le riconoscono e che non entrassero piu’ nelle chiese dominate da autorita’ misogine che non le parificano ai diritti dell’uomo....
E’ facile come l’uovo di Colombo.

E parita’ e riconoscimenti nascerebbero come funghi quando piove, nelle chiese come nei parlamenti.

Ci sono nella storia della Chiesa due termini molto espliciti: ecclesia e airesis (partito), il primo designa tutto il popolo in senso universale, il secondo una fazione in senso privatistico, e’ chiaro che i due termini sono opposti. Ecco ci pare che Ruini prenda una ecclesia e la faccia diventare un airesis. Questo e’ un abbassamento e uno svilimento della Chiesa cattolica che questo Papa, purtroppo, sostiene, nel nome di un equivoco senso del potere.

Il potere e’ una qualita’ nelle mani di chi lo finalizza al bene universale, ma e’ una calamita’ nelle mani di chi ne abusa per un interesse personale.
L’autorita’ spirituale e’ una cosa. L’ingerenza politica e’ una cosa molto diversa.

I giornali riprendono un po’ tutti l’infausta condanna clericale delle donne, difesa a spada tratta da Storace, Pera, Giovanardi, Buttiglione e gente simile. In effetti le donne sono un argomento di cui si parla molto senza pero’ fare nulla: il corpo delle donne, i loro diritti, il rispetto che loro si dovrebbe... e quelli che ne parlano, se sono come Giovanardi o Ruini, non lo fanno certo per un progresso della questione femminile ma per ribadire esclusioni e sudditanze.

Alla vigilia del referendum sulla fecondazione assistita tutti, anche Buttiglione e Ruini, giurarono che la legge 194 per il diritto ad abortire non sarebbe stata toccata, si vede chiaro adesso quanto le loro lingue fossero biforcute.
Oggi la battaglia contro i diritti femminili riparte dalla 194 e dalla famosa pillola RH 486 che impedisce l’incontro tra ovulo e spermatozoo. Ovviamente Ruini la boccia e il ministro della sanita’ fa di tutto per boicottarla.

Prima Storace ne ha chiesto la sperimentazione e la sua e’ una richiesta assurda e perditempo, visto che tutti i paesi europe e perfino la Turchia la stanno usando da 15 anni e che una legge europea impone di applicare le medicine gia’ sperimentate in ambito UE (e’ dal ’99 che l’agenzia europea ha approvato il mutuo riconoscimento della sperimentazione); poi il ministro cerca di bloccare l’RH 486 con ordinanze che ledono pero’ il diritto di autonomia delle regioni, infine cerca di bloccarla ai confini vietandone l’ingresso, e mente dichiarando che il farmaco non puo’ essere usato perche’ la sua composizione non e’ mai stata depositata in Italia (cosa assurda perche’ in tal caso sarebbe un prodotto italiano e non dovremmo importarla), infine ordina alle poste italiane di far perdere le tracce dei farmaci una volta che siano richiesti privatamente dai singoli ospedali ( e un ospedale aspetta per sei giorni il farmaco bloccato chissa’ dove mandando a monte 4 interruzioni farmacologiche), infine Storace impone che ogni richiesta della pillola dipenda da ben due autorizzazioni ministeriali.

Intanto Ruini porta avanti il famigerato Movimento ’Scienza e Vita’ dell’esagitato integralista toscano Carlo Casini e del focolarino Antonio Maria Baggio, quelli che Ruini scateno’ gia’ nell’ultimo referendum, con migliaia di volontari pronti a presenziare nei consultori alle richieste di aborto (non si sa a che titolo legale) per dissuadere le donne, magari mostrando loro barattoli contenti feti.
E a don Benzi continu a cantare le sue litanie e grida i suoi insulti alle donne abortiste, sotto le finestre dell’ospedale S. Orsola di Bologna (anche qui non si sa a che titolo legale. Ma Cofferati questi non li rimuove con le ruspe).

Il Papa insiste sulla prevenzione, che ovviamente consiste nella castita’ assoluta, visto che ha ribadito la condanna del preservativo e della contraccezione anche ai vescovi africani e anche di fronte alla piaga degli stupri e dell’AIDS.

La 194, legge che dal 1978 ha permesso, in certe condizioni, alle donne di abortire con assistenza dello stato, fu riconfermata con referendum successivo dal popolo italiano col 70% di consensi. Ma davvero la Chiesa intende mettersi contro il 70% del popolo italiano?

E perche’ con l’aborto chirurgico la donna era immediatamente mandata casa sanguinante, e con la pillola che e’ meno invasiva si pretende che stia molti giorni in osservazione in ospedale?

E perche’ gli uomini sono cosi’ consenzienti a conservare o aumentare il dolore della donna? La storia ci insegna che si e’ fatto di tutto per non alleviare il dolore del parto, per associarlo alla sofferenza fisica della madre come fosse una condanna divina, si e’ addirittura ostacolata l’igiene dei medici vietando che si lavassero le mani anche mentre le partorienti morivano di setticemia e si usavano su di loro gli stessi coltelli con cui si sezionavano i cadaveri. La Chiesa si e’ sbizzarrita a penalizzare in ogni modo la donna nubile gravida e gli stati ci hanno messo del loro a creare difficolta’ a lei e alle madri con figli piccoli. Il mondo maschile si e’ dissociato dalla fecondazione come fosse un problema tutto e solo della donna, all’uomo il piacere e alla donna il dolore, impedendo qualunque intervento chimico o chirurgico sull’uomo. Non esiste un pillolo maschile.
E ora la gelida indifferenza maschile mostra tutta la sua disumanita’ sul tema della contraccezione e dell’interruzione di gravidanza.

La legge 194 prevedeva dei consultori su tutto l’ambito nazionale ma questi non sono stati attuati in tutte le parti d’Italia. In totale essi sono 2.015, concentrati a nord ma si e’ fatto di tutto per non farli funzionare, per distruggerli o farli andare a male, per non finanziarli. Il maggior numero di donne extracomunitarie ha fatto salire nel 2004 del 3,4% le interruzioni volontarie di gravidanza, 136.715 in tutto, ma nei consultori stessi manca spesso qualunque educazione sessuale e qualunque pianificazione delle nascite.

La legge 194 avrebbe dovuto essere supportata da una educazione sessuale nelle scuole e da una diffusione dei sistemi di contraccezione ma nessun governo si e’ preoccupato di questo.

La pillola RH 486 e’ meno invasiva dell’aborto chirurgico e interviene a monte della contraccezione, impedendo di fatto l’incontro tra seme maschile e ovulo, ma anche questo da’ noia a Ruini e Storace lo segue in modo succube per favorirsi il voto cattolico.
Se fossimo ai tempi dell’Inquisizione lo Storace di turno favorirebbe la tortura delle streghe e i roghi pur di raccattare voti. Nessuno pensa che la verita’ e l’etica stanno da un’altra parte?

Ora si vuol penalizzare di nuovo la donna e costringerla a partorire anche quando la gravidanza non e’ accettata?
Si vuol cancellare la legge 194 che e’ stata una conquista di civilta’ e tornare ai ferri da calza e ai cucchiai d’oro.
Si vuole ripristinare il sistema in cui i ginecologhi obiettori nell’ospedale pubblico facevano aborti a caro prezzo nelle loro cliniche private.

Fa specie pensare che il 57% dei ginecologhi sono obiettori. Sono tutti ferventi cristiani o temono di non fare abbastanza carriera o sognano guadagni insperati dagli aborti clandestini? Come puo’ la legge accettare che ci siano obiettori di coscienza anche tra gli anestesisti e il personale non medico (45,7 e 38,1%)? Meno lavoro da fare a parita’ di stipendio? O una coscienza di ortica di fronte alla vita di chi soffre?

Questi uomini cosi’ indifferenti e ostili non si rendono conto che stanno perpetrando una emarginazione immorale?
Discriminano i gay, penalizzano le donne, avviliscono i deboli, non sentono alcun rimorso per la loro spietatezza? Davvero possono considerarla morale? Cristiana??!!! Quale Dio vorrebbe questo, se non un dio inventato da uomini che vogliono garantire il loro potere con abusi fatti ad altre creature?

Rifacciamoci gli occhi leggendo quanto ha dichiarato monsignor Robinson, il primo vescovo dichiaratamente omosessuale della chiesa anglicana: «Restate fedeli a cio’ che sapete essere vero» egli ha detto, rivolgendosi a lesbiche e gay «al fatto che siete amati e che la vostra omosessualita’ non e’, in alcun modo, "sbagliata" ne’ peccaminosa: siete fatti esattamente nella maniera in cui Dio ha voluto e dovete gioirne. Ogni grande movimento di giustizia sociale - prosegue Robinson - all’inizio ha dovuto affrontare critiche di ogni tipo. Quando oggi ci guardiamo alle spalle ci chiediamo come abbiamo potuto avere degli schiavi o come abbiamo potuto discriminare le donne o le persone di colore. (...) Sono convinto che, a lungo termine, queste innovazioni ci daranno qualcosa da offrire alle altre denominazioni cristiane».

La storia della Chiesa e’ storia di continue demonizzazioni: i pagani, i mori, gli eretici, gli ebrei, gli islamici, le donne, i laici, gli illuministi, i comunisti, i relativisti, e, oggi, ancora le donne e i diversi sessuali...

Quando finiranno queste campagne di odio e cominceranno quelle dell’amore? Il Vangelo e’ uno dei testi sacri piu’ belli del mondo e non contiene alcuna demonizzazione, attacca solo chi fa mercimonio del sacro o scandalizza i bambini, ma la storia della Chiesa mostra che per duemila anni questo eccellente testo di etica dell’amore e’ stato calpestato e disapplicato.
La storia della Chiesa finira’ col piu’ grande abuso della parola buona fatta per scopi di bassa politica, dove dividere, discriminare e demonizzare sono strumenti piu’ efficienti che riconoscere, rispettare ed amare.

Messaggi

  • In realta’ il pillolo maschile e’ stato inventato. Ma nessun uomo lo usa come se il problema di evitare figli indesiderati non riguardasse affatto l’uomo ma fosse un problema tutto femminile.
    Viviana

    • condivido , ma purtroppo penso che il danno sia stato fatto, non tanto nei confronti di noi donne
      più o meno adulte, quanto nei confronti delle ragazzine che , imbottite di fororomanzi alla
      Beautifull dove ti mostrano la ragazzina di 15 anni che ha un bambino e magicamente il suo ragazzo si innamora di lei, siano perse.
      a parte il fatto che mostrano loro le ecografie INGRANDITE , quando vanno alla visita per prenotare la’borto, cosa che le fa desistere dal loro proposito.
      penso che sia compito delle donne adulte dire a queste bambine, che avere dei bambini
      significa rovinarsi la vita e che nessun uomo le vorrà ( facilmente e spesso) soprattutto:
      il bambino , padre del loro bambino

    • Incredibile!
      Le quote rosa sono passate!
      Senato. Il primo round per avere meta’ di nomi femminili nelle liste e’ andato!

      87 voti contro 70
      lo dicevo io che, se i Ds erano presenti, li stracciavano!
      ma dove erano gli altri?

      Per l’ennesima volta la Cdl aveva respinto le quote rosa facendo prevalere il barbarico spirito maschilista, prevaricatore e integralista che la muove (le comari stiano a casa a lavare i piatti!). Con l’ennesima ipocrisia si lodava con vero sadismo la povera Prestigiacomo, si tessevano lodi ai diritti delle donne, ma si diceva che la materia era troppo complessa (sigh!) per cui era meglio rimandarla alla prossima legislatura e pensarci ben bene, che sara’ mai? sono 50 ani che le donne aspettano (la materia era complessa??? ma come? ma se bastava aggiungere la legge come emendamento al decreto sulle olimpiadi, come si e’ fatto con la droga!).

      I DS attaccano violentemente i portavoci di B, specie Schifani per la sua ipocrisia con cui si lasciano le donne in una posizione di minorita’ mentre si fa finta di elogiarle. Gli accenti sono durissimi. Ma l’opposizione dice che, per quanto questa legge non sia ottimale, la voteranno.
      Sembra ovvio che dare quote femminili ai candidati, ora che si sono litigati e divisi candidature e seggi non e’ proprio conveniente

      ....incredibilmente, con vero colpo di scena, la proposta e’ approvata a largha maggioranza, il Senato approva, la Prestigiacomo ringrazia l’opposizione, la marmaglia sbraita

      e ora? metteranno le candidate femmine in fondo alla lista?
      l’avete voluta la meta’? vi diamo quella finale.

      Forza Prestigiacomo!
      Sei tutte noi!!!!!!

      viviana