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L’Antifascismo non si denuncia! Fuori fascisti e razzisti dalle città!
Publie le venerdì 3 giugno 2011 par Open-PublishingAssemblea Permanente Urbino Per il Diritto allo Studio
Urbino: Presidio antifascista permanente!
Domenica 29 maggio, si è svolto in piazza della Repubblica ad Urbino il presidio "L’Antifascismo non si denuncia! Fuori fascisti e razzisti dalle città!". A partire dalle 16. 30 almeno un centinaio di persone da tutta la Provincia hanno partecipato questo importante momento che è proseguito fino alle 19.30.
Durante il pomeriggio sono state ribadite le ragioni e le rivendicazioni della giornata: si è chiesta l’archiviazione delle indagini a carico degli antifascisti militanti urbinati e si è dichiarata la piazza di Urbino un Presidio Antifascista Permanente.
Tante le adesioni all’iniziativa organizzata dalle studentesse e studenti antifascisti dell’Assemblea Permanente Urbino/ Aula C1 Autogestita: Rifondazione Comunista di Urbino, Anpi provinciale - Pesaro e Urbino, Anpi Valmetauro – sezione di Fermignano, Anpi Valcesano – sezione di Pergola, collettivo Drude, associazione socio-culturale PantaRei, associazione studentesca Fuorikorso, Squola spa – Pergola, csa Oltrefrontiera – Pesaro, Bottega di Resistenza Globale – Fossombrone, Centro Donna – Urbino, Federazione dei Comunisti Anarchici – Fano, Giovani Comunisti – Pesaro e Urbino, Movimento RadicalSocialista, PMLI – Gabicce Mare, Osservatorio sulla Repressione, Movimento Studenti Macerata, Link – coordinamento universitario nazionale, Centri Sociali delle Marche – Ya Basta – Ambasciata dei Diritti.
Solidarietà agli studenti denunciati è stata espressa da tanti collettivi di tutto il Paese da Catania a Trento passando per Napoli e Firenze.
Qui sotto, testo del volantino per il presidio antifascista.
PRESIDIO ANTIFASCISTA
domenica 29 maggio ore 16.30
Piazza della Repubblica – Urbino
>> microfono aperto + sound’n video antifà
Il 9 aprile Forza Nuova organizza un presidio a Urbino. L’antifascismo urbinate, studentesse e studenti, cittadine e cittadini, si mobilita per denunciare pubblicamente la natura neofascista e razzista di questo partito e si organizza per coprire con i corpi gli osceni manifesti xenofobi esposti.
Il Commissariato di polizia di Urbino, presente in piazza quel giorno per tutelare il presidio dei forzanuovisti (Sic!), risponde il 13 maggio con un comunicato, ripreso da tutta la stampa locale, nel quale si annunciano 6 denunce per i militanti antifascisti (sulle quali sono peraltro ancora in corso le indagini).
La scelta di comunicare a mezzo stampa le indagini in corso è chiaramente un gesto atto ad intimidire chi quotidianamente denuncia la deriva di questo paese. Si colpisce l’antifascismo quotidiano che lotta per scuola e università pubbliche, per i diritti dei lavoratori, per i beni comuni, per l’accoglienza dei migranti e contro l’esclusione in tutte le sue forme.
E non solo ad Urbino. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una rapida ripresa del fenomeno neofascista e, contemporaneamente, ad un programmatico tentativo di repressione dei militanti che a quel modello si sono sempre opposti.
Le denunce ci preoccupano perché rappresentano dei segnali inquietanti. Ci preoccupa il clima culturale e politico che sta dilagando nel paese, la cui rilevanza va colta in tutta la sua profondità. Come è possibile che nel nostro paese possano essere anche solo ipotizzate delle denunce per un presidio antifascista? Cosa ha fatto sì che questo sia diventato oggi qualcosa da perseguire per via giudiziaria?
Noi abbiamo affermato nel nostro contro-presidio antifascista che non possiamo accettare che nello spazio pubblico venga garantita totale agibilità a questo come ad altri gruppi di estrema destra che si rifanno direttamente o indirettamente all’ideologia fascista e che diffondono idee xenofobe, razziste e intolleranti. Non lo possiamo accettare perché è un insulto alla Memoria e una condanna per il futuro.
Siamo chiaramente di fronte ad una nuova fase autoritaria a cui non si può rispondere esclusivamente appellandosi a qualche articolo della Costituzione, ma ribadendo quotidianamente la propria opposizione.
Per questo invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi. Per dire basta alla repressione dei movimenti, a partire dall’archiviazione delle indagini a carico degli antifascisti militanti urbinati. Per esprimere l’indignazione per quanto sta avvenendo nel paese e per riaffermare che oggi come ieri il fascismo non passerà!
L’Antifascismo non si denuncia!
Fuori fascisti e razzisti dalle città.
Le studentesse e gli studenti antifascisti