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La Cdl è rotta

lunedì 4 dicembre 2006

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di Viviana Vivarelli

Sulla pizza di Roma, i lai degli evasori per niente pentiti che rivendicano il loro "diritto" di evadere, e’ piuttosto ripugnante e non commuove nessuno.

Non sappiamo cosa abbia pensato la stampa europea di questo appello della Cdl alla libera evasione, ma e’ molto peggio di una manifestazione per la cocaina libera, perche’ qui l’attossicato risulta il bilancio dello stato, dunque ne va della sopravvivenza di noi tutti.

In luogo del tricolore, potevano sventolare il teschio e le tibie dei pirati della Malesia, che coi canti celtici e quelli skinhead ci stavano benissimo.

Come nelle carceri ognuno si proclama innocente, non confessando certo i suoi delitti, cosi’ nella piazza della destra, unita "contro le tasse" e "per la libera evasione in libero stato", nessuno vuole ammettere i propri vizi particolari, ma questi sono crudamente denunciati dai fatti.

Contro una Finanziaria di 34 miliardi hanno prodotto, con la loro avidita’, un’evasione di "200 miliardi", che affosserebbe da sola lo stato piu’ sano.

I ladri d’Italia si sono radunati per rivendicare "il furto libero"!
Contro questa ignominia, che non e’ nemmeno piu’ un’evasione ma un saccheggio, Berlusconi agita dei "valori" che stanno per "contanti", una "solidarieta’" che sta per "collusione", un "amore" che sta per "accaparramento" e una "famiglia" che sta per "Cosa nostra"!

Non sara’ con l’avidita’ e l’egoismo che si salvera’ un paese! E la Guardia di Finanza avrebbe fatto bene a circondare la piazza e prendere i nomi della generalita’ dei presenti!

In effetti, al posto della bandiera tricolore potevano sventolare quelle dell’euro e del dollaro, e al posto dell’inno di Mameli potevano cantare Money Money di Liza Minnelli

Il primo evasore d’Italia e i suoi complici plaudono l’ "ordine" degli evasori, omertosi, ladri, bancarottieri, mafiosi, corrotti, re delle scatole cinesi, fondi neri e lavoro nero, precariato e lavoro delocalizzato. Certo ce ne vuole di faccia tosta per rivendicare tutto questo!

Comprendiamo che quelli della Cdl sono ancora sotto effetto sbronza, ma dovrebbero fare più attenzione a quello che accade fuori dalle piazze.

I giochi per il grande centro sono cominciati e Berlusconi non ci potra’ fare niente. Non ha fatto questa manifestazione contro Prodi ma per abbagliare i suoi, che ci sono cascati come pere, per far capire che non e’ morto ma e’ ancora il loro dio.
Quando si saranno rimessi dall’imbriacatura generale, capiranno che il 2 dicembre e’ una data fatidica, quella che segna l’inizio della fine.

Che la ricomposizione del grande centro riparta da Palermo, dal cuore della mafia, sotto l’egida del grande Toto’ Cuffaro e’ cosa che non ci conforta per niente, ma tant’e’, cosi’ va il corso della storia.

La parabola di Berlusconi volge ormai alla fine, non e’ solo l’eta’, la malattia e la vuotezza dei contenuti, non e’ nemmeno il fallimento di tutte le sue ideologie, ne’ delle politiche estere avventuristiche con Blair-Bush, non e’ quel deficit pauroso del bilancio che non riesce ad entrare nelle teste zucche.. se la Nuova DC riparte dalla Sicilia e’ perche’ anche la mafia comincia a guardare altrove.. e i più somari resteranno indietro con tutte le croci celtiche e i formaggini padani, come i dinosauri.

Quelli della Cdl urlano che non sono evasori. Quando ci si e’ fatti violare dagli illeciti, inutile esigere patenti di verginita’. I frutti della colpa sono palesi: 200 miliardi di evasione fiscale, proliferazione di reati finanziari, surplus neri che fanno impallidire tangentopoli, indulti a raffica e depenalizzazioni, prescrizioni compiacenti e alla fine un libera tutti preteso soprattutto sui reati finanziari e le collusioni mafiose. Che d’altro?

Se Vicenza era una piazza di ladri, Roma e’ una piazza di collusi coi peggiori reati, col suo bel contorno di eversione nera.

Ma i forz-leghisti non si accorgono di quello che sta succedendo alle loro spalle.
La sbronza e’ bella, ma il dopo-sbronza ha l’amaro in bocca.
Ed esso non ha solo l’acido dell’Udc.

Troppi giochi si stanno ormai completando e lo sbocco e’ inquietante.
Nella crisi di un Berlusconi ormai fatiscente, il 3° Polo comincia a scoprire le carte.
Sono 3 anni almeno che si prendono contatti e stipulano accordi sotto banco. Non e’ solo la mafia che cambia i referenti (l’apologia di Cesa a Cuffaro e’ stato un chiaro segnale a Cosa Nostra) ma sono i poteri bancari, parte di Confindustria, Comunione e Liberazione, il mondo degli intrighi vaticani, Cacciari che va al corteo degli artigiani, Mastella ondivago che vota una volta di qua e una di là, il Giuda De Gregorio, Cossiga che finge le dimissioni ma soprattutto il formidabile Formigoni che riconferma il suo successo dritto come una freccia, tutto questo insieme e non certo la ridicola neoDC di Gianfranco Rotondi.

Il puzzle non e’ completo ma il disegno e’ ormai visibile, mentre i poveri Ds arrancano attorno a un partito democratico abortito prima di nascere.
Per questo il vacuo discorso di Berlusconi tornava a disco rotto sui valori della famiglia "cristiana" (da quale pulpito...!), e’ tutto l’elettorato catto-moderato che guarda ormai ad altre sponde e che il morente tenta in un disperato sforzo agonico di catturare.

Messaggi

  • Si, è rotta irreparabilmente, e il bello è che i "tifosi" del Cavaliere non se ne sono nemmeno accorti ....

    Forse sabato a Roma si è manifestata la prima grande vittoria di Prodi da quando è tornato al governo.

  • Basterebbe dire che la’evasione fiscale in Italia nasconde un intero paese come il Portogallo per dare l’immagine di cosa è l’evasione e l’elusione (non dimentichiamo quelli che non esistono proprio per lo stato).Non bisogna sottovalutare però il messaggio della destra sulle tasse. Le tasse sono sempre state un motore potentissimo per le società. basti pensare alla rivoluzione americana cominciata al grido di "no tax" cui fu poi aggiunto without raprentation per nobilitarla, alla rivoluzione francese, alla caduta dell’impero romano(eccessiva e complicata fiscalità) ecc.In ogni caso era chiaro da tempo che Casini & company mal avrebbero sopportato l’opposizione da cui il tentativo, per fortuna fallito, della famosa "spallata" che avrebbe dovuto far cadere Prodi ed ora, forse, si uniranno a Mastella per le europee ma dovranno mettersi d’acordo sul chi comanda.vedremo!

    • Cerchiamo di fare un po di ordine.
      Mi presento. Ho circa 61 anni e, dopo aver lavorato per circa 40 anni in proprio, con grandi difficoltà e problemi di vario genere, sa per certo che la pensione la vedrà con il binocolo, magari dall’altra vita........
      Detto questo desidero far capire a tantissima gente cosa significa dover pagare le tasse per un imprenditore italiano.
      Prima di spiegarvi questo mi rivolgo a tutti gli stipendiati statali e non che si vedono decurtare le tasse in busta paga.
      Significa che un operaio che percepisce 1000,00 al mese, in effetti ne percepisce circa il doppio, proprio per le ritenute che vengono sottratte alla fonte. Ma alla fine, anche se uno stipendio, oggi da fame, sa che alla fine del mese, quando pagano, avrà 1000,00 euri.
      Per il libero professionista, bisogna fare una distinzione. C’è una parte di questi che, davvero dovrebbe andare in galera, perchè dichiara quasi nulla. Ma garantisco che c’è un’altra fetta , vi assicuro molto grande, di piccole imprese, artigiani, che è alla fame e che non potrebbe mai pagare quello che lo Stato (ladro) chiede, ovvero in totale circa il 70 %.
      Chi eccepirà circa questa percentuale non sa che gli italiani pagano tasse su tasse, senza accorgersene.
      Solo una voce : la benzina, quasi tutti sanno che sul prezzo della benzina sono stati caricati molti mali del paese: alluvioni, teremoti, etc etc, facendo lievitare il costo della benzina stratosfericamente. E molti sanno anche che la benzina è il motore di una economia. Con un prezzo come quello italiano, circa 4000 delle vecchie lire al litro, si sovraccarica tutta una economia in modo irreversibile.
      Senza parlare del fatto che è inammissibile che una persona che rischia in proprio tutto (commercio e artigianato e impresa) debba poi lasciare allo Stato (ladro) il 70% del proprio lavoro. E’ un suicidio oltre che una grande ingiustizia.
      Concludo con una ultima considerazione.
      Pagare poi queste tasse a fronte di che ? Cosa abbiamo in cambio da questo Stato? Disservizi in quantità industriale: uffici pubblici che non funzionano, servizi al cittadino inesistenti, una sanità che uccide, città invivibili isa ecologicamente che sotto il profilo di sicurezza. E potrei continuare sino al vomito.
      Ma molti sanno anche che con queste imposte lo Stato paga:
      PRIVILEGI ASSURDI AI PARLAMENTARI: Auto blu, scorte, ristoranti, voli privati, spese di ogni genere;
      Ora chiedo a tutti coloro che non possono sfuggire al fisco perchè vengono derubati prima: Potendo sottrarvi a questo scempio lo fareste o no?
      Tutti dovrebbero ribellarsi contro questi crimini, e invece cosa succede? L’Italia viene sistematicamente divisa in due schieramenti, l’uno contro l’altro , solo a favore esclusivamente di una sola CLASSE POLITICA DEGENERATA.
      Mandiamoli tutti a casa o meglio in galera.