Home > PORCIDA A PONTIDA

PORCIDA A PONTIDA

Publie le domenica 19 giugno 2011 par Open-Publishing
1 commento

ESTORSORI DELLA LEGA E NAPISAN TACE

Hai un bel chiederti che cosa vogliono quelli della Lega.

Un’impresa fantascientifica comprendere che cosa pensino, perché ormai ci hanno dimostrato da tempo che non hanno attività neuronica.

Funzionano solo per inerzie salva poltrone e cialtronate che sognano di notte e il mattino dopo si illudono siano vere.

Il tragicomico è che questi quattro poveri cafoni hanno il potere di ottenere le vaccate che rigurgitano.

Il puttaniere, ormai morto e abbandonato da tutti, è ricattabile politicamente, e non solo, da qualsiasi imbecille gli prometta sostegno in cambio di qualcosa.

La sua maggioranza illegale vive grazie a venduti squallidi e meno che mediocri, oltreché ignoranti, saltati da una parte all’altra per "salvarlo" per poi chiedere ministeri e sottosegretariati, ottenuti, per saldare il conto.

Ballusconi, che è il miglior "monnezzaro" degli ultimi 150 anni, per non finire in galera, concede tutto, anche la peggiore immagine di se stesso, senza ormai più alcun residuo di vergogna.

Vecchio, malato, compulso sessuale, "smemorato", in putrefazione avanzata, totalitario, errore conclamato… offre qualsiasi mercanzia gli venga chiesta, piuttosto che chinare la testa con umiltà e andarsene a casa insieme alla sua cricca maledetta.

Così se a Ramsete Bossi viene in mente di chiedere al governo, cioè direttamente a sua pazzia la satiriasi in persona, di spostare il Parlamento a Sucate Sotto, il cretino nano ci pensa anche sopra e promette, giurando sulla testa dei suoi figli e delle mogli che ama moltissimo, che provvederà in merito perché "Umberto è un amico leale e fidato".

Il Capo dello Stato non si permette di intervenire.

Non lo ha mai fatto.

Anzi, se può si svena per usare il sangue come inchiostro per la sua Mont Blanc firmaiola.

Ieri quel gran bidone della Calderolona, dopo aver sentito che i sindacati del ministro ilSaccone chiedevano la riforma fiscale subito o "governo a casa", si è subito affrettato [fa sempre così, copia idee altrui, di proprie non ne ha] a sottoscrivere le richieste del Maggiordomo Bonanni, ma ci ha aggiunto l’immancabile ricatto: "o ci date quattro ministeri al nord e ancora di più, o pollice verso".

Prima l’Italia è stata ostaggio delle bernarde delle nipoti di Mubarak, delle lap dance, di Lele Moric e di tutto lo schifo che ruota intorno al pisello del premier e alle pruderie "cervicali" dei suoi eletti; oggi la Repubblica è in mano alla politica criminale del ricatto.

Inaccettabile, illegale e soprattutto anti Costituzionale.

Ministri della Repubblica che si permettono pubblicamente di costringere il governo a sottostare ad un proprio dictat, altrimenti fanno cadere l’esecutivo negando i voti alla prossima ennesima fiducia, devono non solo essere destituiti immediatamente, ma nel caso specifico deferiti alle autorità giudiziarie competenti.

Sarebbe bello fossero lasciati in mano alla folla dei cittadini che ne ha le palle pienissime, ma davvero, in questo momento, non è il caso si creino martiri ed eroi alla Mangano.

I ministri cialtroni della Lega hanno giurato, davanti al Presidente della Repubblica e all’Italia, fedeltà alla Costituzione e alle Istituzioni democratiche nazionali.

Ora che fanno?

Sputano, e non è la prima volta, sulla Carta e con un ultimatum da guerriglieri di Moira Orfei, chiedono che Ministeri siano spostati a Monza, Milano e forse anche a casa del Trota, così sono più comodi a poltronarsi e fottersi i soldi pubblici degli stipendi d’oro, senza neppure viaggiare.

Ma la Costituzione è chiara e netta: il governo e le sue istituzioni sono a Roma perché Roma è la capitale d’Italia e non possono essere spostati perché qualche pazzo moribondo non deambula neppure più o per mire secessioniste cornute speudo-celtiche.

Aledanno e la Spolverata vogliono raccogliere le firme contro il trasloco dei dicasteri.

Fatevi furbi anche voi!

Il PD è sconcertato e sta dandosi da fare per smacchiare ancora il giaguaro.

Di Pietro se ne guarda bene ora dal chiedere elezioni anticipate subito.

Piercasinando e i suoi pregano.

Marketta Scilipoti si prepara a chiedere magari lo spostamento della Rappresentanza Italiana Onu a Zafferana Etnea.

Ci mancano PallaDiSugna Ferrara e Uterino Sgarbi, ma per il momento sono a pascolar capre, insieme a Olindo Sallusti e Rosa Santadeché.

Ci vorrebbe davvero poco a fermare questi pazzi.

Napisan ha il dovere di richiamare ufficialmente al rispetto della Costituzione i Ministri traditori e il puttaniere ricattato, mettendo senza blablabla, nero su bianco che lo spostamento di ministeri al Nord è vietato e non sarà concesso; intimando ai poveri scellerati di piantarla con l’estorsione politica.

Ma il Capo dello Stato che abbiamo non lo farà.

Non è Pertini.

Lucio Galluzzi

©2011 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

Messaggi

  • Sappiamo tutti benissimo, e non c’è bisogno di ripeterlo, che per svariate ragioni, non ultime quelle logistiche, dell’impossibilità di spostare ministeri. In realtà quello che chiede la Lega è di aprire "uffici di rappresentanza" da gabellare ai propri iscritti da " centri decisionali" in cui assumere un migliaiotto e più di amici,amici di amici, parenti ed amanti con tanti saluti per l’abbassamento dei costi della politica! per il resto Pontida è andata come previsto, la cosa più interessante era la gara di rutti. michele