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Per l’utilizzo di Open Office/Libre Office nei concorsi pubblici

Publie le venerdì 6 maggio 2011 par Open-Publishing

Per l’utilizzo di Open Office/Libre Office nei concorsi pubblici
Nel leggere l’ennesima castroneria su di un bando di concorso pubblico ("Si comunica che la prova pratica verterà sulla redazione di atti di segreteria con l’utilizzo di comuni editor di testo, quali Microsoft, Word de Excel"), passato il mal di fegato mi sono chiesto se non sia ora che per le prove di esame in informatica di accesso alla Pubblica Amministrazione venga imposto l’utilizzo del libero e gratuito Open Office/Libre Office; e non già per "vezzo" etico o ideologico, ma perché non è mica giusto che i candidati -che si presume non abbiano soldi da buttare via- si vedano costretti a sborsare cento e passa euro per poter arrivare -come è loro diritto e come viene loro richiesto- preparati all’esame.

Che poi, alcuni, Microsoft Office in casa ce l’hanno; altri anche, ma in un’edizione diversa da quella della prova (e ritrovarsi dinanzi all’interfaccia "Ribbon" quando ci si è impratichiti con Office 2000, una certa differenza la fa, in un test a tempo); altri ancora, i più smaliziati, magari se lo craccano (chissà se nella versione "esatta"): i candidati più sfortunati, o più onesti, o più con le pezze al sedere, partono insomma svantaggiati. La vogliamo dunque finire con simili esami, dall’equità viziata in partenza? Grazie.

Post originale:
http://danielesensi.blogspot.com/2011/05/per-lutilizzo-di-open-officelibre.html