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Post 11 Febbraio: I MEDIA a DESTRA CENTRO SINISTRA

martedì 14 febbraio 2006

di Doriana Goracci

14 gennaio passato, 11 febbraio andato, date in cui donne e uomini, hanno autorganizzato manifestazioni al nord a Milano, al centro a Roma, al sud a Napoli, per Uscire dal Silenzio e Fare Breccia. Credo sia giunto il momento di chiederci e chiedervi cosa significa fare informazione e quali intrecci la stessa abbia con la politica o meglio, con il potere politico.

Sappiamo ormai tutti che i giornali, la carta stampata è amata e acquistata da una frangia minoritaria; anche se non va sottovalutato l’acquisto di settimanali cosiddetti "femminili", cattolici, e di programmazione rai-tv, oltre la distribuzione gratuita di giornaletti in città. Le notizie nella quasi totalità sono dedotte dalle agenzie di stampa, che a loro volta hanno già pensato alla "selezione", si arriva al nostro circuito informativo, pubblico e privato amorosamente colluso, con il 20% delle notizie.

Ed ecco che le news sono amplificate, oscurate, esaltate, distorte, raccontate a piacimento dai giornalisti accreditati e da un bel gruppo dei soliti che sperano di diventarlo, uomini nella maggior parte.Tutti lì a sfornare le storie di
violenza, di martiri ed eroi, di rapine e fatterelli di cronaca rosa e nera, raccontare la non realtà in trasmissioni televisive, dove vera è solo l’oscenità intellettuale e la disonestà , talvolta inconsapevole come lo stile di vita che hanno assunto, dei produttori, pubblicitari, protagonisti, politici. Noi che cerchiamo media indipendenti, nei fatti siamo dipendenti da questi media, lamentiamo la scarsa, quando nulla
visibilità e pratica che ci consentono.

Quando il movimento viene dal basso, come in queste giornate, quando il conflitto si fa manifesto, cosa il potere consente, i media consentono, i "nostri" media?

Per tornare alle donne che praticano la professione, ricordo Genova nel 2001: ci furono giornaliste che mentre infuriava l’assenza del diritto, scrivevano in democratici giornali di sinistra, ovviamente non menziono gli insulti di quelli di destra, delle toilettes delle consorti G8, altre più accorte fecero suntarelli di colore sapendo bene come muovere le corde giuste per i tanti e ne fecero dei libretti presentati nei salotti televisivi, andati a ruba...Altre ancora come Giovanna Botteri,
inviata Rai, seguì e tradusse le immagini dalla "sua" postazione. Con enorme disagio ho visto poi la stessa prestarsi con altre colleghe e ovviamente molti colleghi, a rappresentare un mese dell’anno 2006, non spogliate ma vestite per il calendario dell’Esercito, che encomia la loro prestazione.

Oggi siamo a meno di 2 mesi dalle elezioni e la faccia più bieca ed oscura dei media si mostra. I giornali, le televisioni raccontano compiacenti questo triviale e tragico teatro delle parti.

Vorrei chiedere ai signori dei media, ai giornalisti famosi e a quelli meno, molto meno, quanto vi sentite coinvolti nella censura che fate a noi donne, nella catastrofe della critica, nelle im-pari opportunità, nelle relazioni formali e negative che intrattenete con le vostre donne e le altrui? Le volete spogliate ma coperte dalle omissioni.

Quelle donne, tantissime giovani e altre meno come la sottoscritta, che l’11 febbraio per le strade di Roma parlavano tra una pizzica e l’altra di Bolkestein e precarietà, che ballavano e si abbracciavano senza chiedere " tu di che genere sei?", quelle donne che a Napoli hanno camminato come negli anni 70 e tante di più, sono tutte oggi più consapevoli di essere arrivate al punto di difendere ciò che nessuno dovrebbe arrogarsi la pretesa di negare: l’autodeterminazione.Quelle donne dove volete situarle?

Ci avete provato e ci riproverete a metterci in silenzio, a ridurci come fastidiose scimmiette.Ma le scimmiette sono cittadine, sono elettrici? Certo ci si può turare il naso, ci si può coprire bocca, naso, occhi, rimane tutto intero il saccheggio patriarcale eseguito come una crociata, portata avanti con astuzia- determinata-organizzata.

La sinistra continua a sottovalutare (quanto spesso compiacente!), il risultato sciagurato di questo agire: quando non è malafede, è ignoranza colpevole anch’essa.

Voglio ringraziare Liberazione che è stato l’unico quotidiano che ha messo la notizia in prima pagina e che avrà la bontà come tante volte di inserire la mia mail( ma no questa volta è troppo lunga e non può mai diventare articolo).

Persino dai tg regionali campano e laziale è stato cancellato l’11 febbraio, rimangono queste due zampette, come gambe di donna che continuano a camminare...

Ricordo che informare, significa dare forma, corpo a quei corpi che ieri ad esempio "per caso" hanno percorso due grandi corrotte straordinarie città come Napoli e Roma.

Ma certo le luci mediatiche erano accese solo per il grande circo elettorale, che poi noi magari dovremmo pulire, spazzare.

Pulire, spazzare: anche questa potrebbe essere un’idea.

Messaggi

  • cara doriana,
    sono d’accordo con te, condivido anche le virgole di quanto hai scritto.e mi sta montando una rabbia furibonda, anche nei confronti del Manifesto (quest’anno non mi abbonerò ) oltre che televisioni, giornali, uomini politici, qualche donna come la anna la rosa, spero solo che la paghino bene e non si acconteti di piacere, di essere corteggiata, da questa teppaglia di
    politici. basta masturbarli un po’, neppure a livello di pene (sono puro spirito e soldi), ma nel loro osceno narcisismo ed eccoli lì orgasmare, sbavare, ammiccare.non riesco a reggere più una trasmissione "a contarcela su", quando mi inquadrano la faccia di un politico di destra, e anche di centrosinistra perddio, spengo la TV e vado incavolata a fare altro.ce la stanno mettendo tutta, quelli del centro sinistra e i loro attache giornalisti, per perdere le elezioni. se è vero che tutto verrà deciso dalla maggiore o minore astensione nei due schieramenti.tanto che mi viene da dire, dopo il rutelliano pasticcio contro i PACS e il menefreghismo ds - prodiano su cosa ne pensa la gente della TAV, che invece di impiegare intelligenze e energie per tentare d’impedire la deriva e la sconfitta, non sarebbe meglio organizzare politicamente l’astensionismo,
    fare roghi delle schedule elettorali, mettere in piedi un contropotere di base e fare delle elezioni autoconvocate su cose serie, con persone (di cui il 50% donne) che si prendono a cuore degli impegni e sanno concretamente gestirli.non ne posso più di tutte queste mediazioni inutili che continuano a portare acqua allo stesso maschilismo, sessismo. l’idea di un futuro senato fatto di
    maschi al 93% mi fa vomitare, non riesco più a riconoscerlo come istanza democratica.
    vi saluto
    annamaria m.

  • Caro Doriana,
    anche a Firenze in occasione della nostra Assemblea Anpec, presente il giornalista Giancarlo Galli, è venuta fuori forte e ripetuta da parte di tanti di noi la denuncia per una stampa servile, non libera è tutta dipendente dai poteri di appartenenza.
    La tua denuncia forte e appassionata merita di essere sottolineata.
    Merita rispetto e considerazione. Comunque il lettore la pensi.
    Io penso che ignorare comunque la voce delle donne, anche di una parte delle donne, significa sempre oscurare ...la luce.
    Antonio