Home > Quella gara a svalutare il successo referendario. Risposta al sociologo De Rita
Quella gara a svalutare il successo referendario. Risposta al sociologo De Rita
Publie le lunedì 20 giugno 2011 par Open-Publishing
Giuseppe De Rita, tra fondatori del Censis, illustre e stimato sociologo, ha rilasciato un’intervista a "Il Messaggero" il 14 giugno scorso mentre il 20 giugno ha scritto un editoriale per il Corriere della Sera dal titolo: "La trappola della semplicità". Veniamo al merito: nell’editoriale di prima pagina sul Corriere della Sera, De Rita scrive: "..La dimensione quasi totalitaria dei "sì" sta a dimostrare che non c’è stata dialettica di pensieri, ma solo globale e unidirezionale vento di opinione...Non sembri paradossale, ma nel risultato ci vedo ancora tanto berlusconismo, i segni di una cultura politica cioè che cavalca l’andamento dell’opinione pubblica ma non sa affrontare i complessi problemi sistemici del Paese, quelli che non possono essere affrontati sulla base dei sondaggi (campionari e totalitari) e dei contatti e messaggi telematici. E siamo verosimilmente destinati a non andare oltre il berlusconismo se non rimettiamo all’onor del mondo un approccio di tipo sistemico..." Tanto per sintetizzare meglio la preoccupazione del sociologo De Rita riportiamo anche una delle sue risposte contenute nell’intervista rilasciata a Il Messaggero: "Il vento dell’opinione a cui hanno contribuito il Papa, le suore che pregavano per la sorella acqua, facebook, i forum, i siti web, i comitati di ogni ordine e tipo ha portato tutti alle urne e ha prodotto la vittoria dei sì. Ma con il vento, e con la forza dell’opinione, non si governa..."Giuseppe De Rita non è il primo sociologo "a svalutare" l’esito del referendum. Anche il sociologo Luca Ricolfi ha definito il voto come "poco informato, conformistico e gregario". Noi vorremmo dire a Giuseppe De Rita che le azioni di sistema non le possono fare gli elettori che vanno a votare per un referendum. Le azioni di sistema sulla politica energetica e sulla gestione dei servizi pubblici, di solito, rientrano nella competenza di coloro che governano e amministrano la "res pubblica". De Rita sembra trascurare il dato più importante dei referendum: gli elettori, che non sono del tutto ignoranti, hanno indicato in maniera chiara e netta quale deve essere la ... LEGGI TUTTO SU:
http://www.ciardullidomenico.it/ARTICOLI/risposta_a_derita.htm