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Referendum: si vota fino all 15, a un passo dal quorum con il 41%
Publie le lunedì 13 giugno 2011 par Open-PublishingI dati delle 22. Tutti i precedenti. Regioni e capoluoghi dove si è votato di più: Emilia Romagna e Firenze da record.
Referendum: chiuse alle 22 le votazioni di ieri, si è ripreso a votare oggi, lunedì, dalle 7 fino alle 15. Aperta la caccia al quorum, che dai primi dati, compresi gli ultimi delle 22, sembra avere buone possibilità di essere raggiunto.
Sono quattro le schede elettorali e pesa sul voto anche l’incognita del voto all’estero, dove sono state distribuite schede sbagliate per il quesito sul nucleare e il ministero degli Interni non ha fatto in tempo a sostituirle. Deciderà la Cassazione.
Ecco dati sull’affluenza alle urne delle 22 diffusi dal ministero dell’Interno.
Sulla gestione dell’acqua, l’affluenza registrata è al 41,14% degli aventi diritto; sul secondo quesito, la tariffa del servizio idrico, il 41,15%; il 41,12% è la percentuale sul quesito per il nucleare; mentre sul legittimo impedimento è al 41,11%.
Ricordiamo che i dati diffusi dal Viminale non includono il voto degli italiani all’estero, che saranno comunicati domani dopo le ore 15.
Quorum possibile, ecco i precedenti
Il quorum sembra davvero a un passo ora, ma è difficile fare paragoni con il passato perchè le rilevazioni dal 1974 al 2001 sull’affluenza ai referendum è stato rilevato in modo diverso da oggi.
Tra i paragoni possibili - ossia con sistema di rilevazione uguale agli attuali - ricordiamo dunque il referendum costituzionale del 2006, sulla modifica della seconda parte della Carta (valido indipendentemente dal quorum del 50%).
Alle 22 il dato sull’affluenza era al 35%. Ben al di sotto di oggi, e la quota finale si attestò al 52,5%.
Ancora, nel 2005, in occasione del referendum sulla procreazione assistita, alle 22 aveva votato il 18,7% (niente quorum e poco più del 25% finale).
L’ultima tornata referendaria è datata giugno 2009, sulla legge elettorale: alle 22 fu toccata quota 16,4%, alla fine niente quorum e soglia finale del 23,5%.
Il voto nelle Regioni: Emilia-Romagna da record
L’Emilia Romagna è la regione che ha la percentuale più alta di votanti sia alle 12 che alle 19.
Il dato parziale diffuso al ministero dell’Interno, infatti, la dava stamattina al 16,92%, quasi 7 punti sopra la media nazionale.
Un risultato confermato alle 19 di oggi. Con il 39,1% di voti e il record conquistato dalla provincia di Reggio Emilia, con il 45,03%.
All’Emilia Romagna - dati delle 19 - segue la Toscana (37,07%), il Trentino Alto Adige (36,45%), e la Valle D’Aosta (35,58%).
Sul sito dell’Ansa, qui potete vedere l’affluenza Regione per Regione.
L’affluenza alle 19
Ecco i dati definitivi sull’affluenza alle urne delle 19 diffusi dal ministero dell’Interno: per il primo quesito, sulla gestione dell’acqua, ha votato il 30,34% degli aventi diritto; sul secondo quesito, la tariffa del servizio idrico, il 30,35%; il 30,32% è la percentuale sul quesito per il nucleare; mentre sul legittimo impedimento è al 30,32%.
Ricordiamo che i dati diffusi dal Viminale non includono il voto degli italiani all’estero, che saranno comunicati domani dopo le ore 15.
L’affluenza a mezzogiorno
I dati dell’affluenza a mezzogiorno davano l’11,64% di affluenza per il primo quesito, la privatizzazione dell’acqua; sul secondo quesito, la tariffa del servizio idrico, l’11,64%; mentre l’11,63% sul quesito per il nucleare; e sul legittimo impedimento all’11,63%.
Un’affluenza che faceva davvero ben sperare per il quorum.
Si tratta infatti della terza affluenza più alta nella storia della Repubblica.
Più elettori di così si erano registrati solo nel maggio 1974 sul divorzio (17,9% alle 11 del primo giorno) e nel giugno 1978 su finanziamento pubblico dei partiti e legge sull’ordine pubblico (12,6%).
In base alle analisi degli esperti dei flussi elettorali, il dato è quindi particolarmente significativo. Qualunque sia stato il quesito referendario ed il tipo di referendum, infatti, la consultazione degli archivi del Viminale dice che quando la prima rilevazione dell’affluenza alle urne è stata a due cifre, come in questo caso, si è sempre raggiunto il quorum.
Napolitano ha votato alle 11
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha votato alle 11 in punto al seggio di via Panisperna, nel rione Monti di Roma.
Come annunciato alla vigilia del referendum, il capo dello Stato ha fatto il suo "dovere di elettore".
Accolto da un gruppo di bambini e genitori, l’ingresso di Napolitano è stato accompagnato da un lungo applauso.
Assente al suo fianco, la moglie Clio. Ma il presidente della Repubblica ha rassicurato: "Aveva una leggera indisposizione ma verrà anche lei, più tardi o nel pomeriggio".
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva invece annunciato che diserterà le urne.