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::Roma:: Riprendiamoci le spiagge!

Publie le mercoledì 20 aprile 2011 par Open-Publishing
3 commenti

L’estate si avvicina e il litorale romano si appresta ad accogliere le tantissime persone che ogni anno affollano le sue spiagge. Un quartiere dormitorio come Ostia, asfissiato dalla speculazione edilizia, non si risveglia per dare spazio a chi vuole fuggire dal caldo della città, ma ritorna in vita per garantire i profitti degli imprenditori che proprio sul lungomare si assicurano una fetta importante della loro vergognosa torta. Il tutto, logicamente, non rispettando i diritti dei cittadini.

Infatti secondo regolamento regionale, come ribadito nel dicembre 2006 dalla legge finanziaria (art.1, comma 251),“I titolari delle concessioni hanno l’obbligo di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione". Sostanzialmente, non essendo le spiagge proprietà privata ma date in concessione personale dal demanio, tutti quanti hanno diritto di accedere liberamente in qualsiasi stabilimento senza dover pagare il prezzo d’ingresso.

Secondo il dossier di legambiente "spiagge blindate",* ben 53 dei 56 stabilimenti (94,5%) sono risultati inaccessibili e quindi non si può entrare senza biglietto e poggiare liberamente l’asciugamano sulla spiaggia come invece prevede la legge. Dopotutto sono anni ormai che i 17,5 km di litorale del Comune di Roma propongono uno scenario di muri invalicabili, tornelli, divieti di sosta ai pedoni e biglietti d’ingresso illegittimi.

Altro dato clamoroso sono i prezzi irrisori del canone demaniale, come emerso dall’inchiesta del programma televisivo "Report"**. Basta pensare che lo Stato calcolava nel 2008 di incassare da questi canoni 215.000.000 euro, mentre ne arrivarono solo 103 milioni e nel 2009 ancora meno, solo 97 milioni. Di media uno stabilimento spende all’anno 30 mila euro di canone a fronte di guadagni di oltre 3 milioni di euro (molti percepiscono anche il triplo!). Parliamo di guadagni del 300%. Ma a chi vanno tutti questi soldi?

Assobalneari Italia é l’associazione che riunisce le imprese balneari aderenti, a livello nazionale, al sistema Federturismo Confindustria. Nata nella primavera del 2006, conta oggi oltre 700 aziende iscritte, operanti in tutte le regioni italiane bagnate dal mare. Con sede sociale a Roma, l’associazione è presieduta da Renato Papagni, Ingegnere/imprenditore già famoso per la costruzione del polo notatorio di Ostia, struttura mai utilizzata costruita per i mondiali di nuoto del 2009. E’ Assobalneari che si garantisce questi profitti grazie alla complicità di una politica che in maniera bipartisan non tenta di cambiare questa situazione. D’altronde qualcuno deve pur pagare le campagne elettorali dei signori che siedono sulle poltrone della città.

DIFRONTE QUESTO QUADRO VERGOGNOSO E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI RIPRENDERCI LE SPIAGGE.

Le spiagge sono un bene comune e in quanto tale non accettiamo che qualcuno possa imporci di pagare per qualcosa che è di tutti. Siamo stanchi di non poter scendere dal trenino della Roma-Lido e fare il bagno dove vogliamo, come siamo stufi di dover passare ore di traffico alla ricerca di una spiaggia libera. Gli introiti dei balneari non possono venire prima della possibilità di godere liberamente del mare.

In questo periodo dove la crisi economica non sembra sia destinata a passare, lanciamo una campagna di comunic/azione per liberare il mare dalla morsa degli imprenditori.

Siamo studenti delle scuole e delle università, giovani lavoratori e disoccupati, semplici cittadini che si sono stancati di dover pagare il prezzo dell’inefficienza della politica complice dei saccheggiatori del nostro tempo e dei nostri spazi. Siamo la generazione precaria che ha deciso di riprendersi il presente in ogni aspetto della vita.

Rivendichiamo:

1 - ACCESSO GRATUITO ALLE SPIAGGE (BASTA TASSA SUL MARE!)

2- STOP ALLE CONCESSIONI DEMANIALI (VOGLIAMO SPIAGGE LIBERE!)

3 - RISPETTO DEL VINCOLO PAESAGGISTICO (ABBATTIAMO IL LUNGOMURO!)

NON ASPETTIAMO CHE LO STATO FACCIA GIUSTIZIA. LE SPIAGGIE SONO UN BENE COMUNE, DIFENDIAMOLE INSIEME!

*Dossier Legambiente "Spiagge Blindate" link: http://www.legambientelazio.it/stampa/dossier20100802golettaostia.pdf

**Report "Di Pubblico Demanio" link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-136a5a43-fa7a-4ff3-a271-1ba3ca11aad5.htm

VENERDI’ 22 APRILE · 17.00 - 21.00
occupazione via del porto fluviale 12, Roma (Metro Piramide)

Presentazione della campagna di comunic/azione "Riprendiamoci Le Spiagge", per liberare il litorale dalla morsa dei privati.

*proiezione video report "Di Pubblico Demanio"

*aperitivo musicale live dj-set INNACANTINA SOUND

Volantino iniziativa: http://img30.imageshack.us/i/ostia.jpg/

Spot Radio Onda Rossa: http://ia600605.us.archive.org/9/items/Spot22AprileOstia/spot_22_aprile_ostia_spiagge.mp3

Messaggi

  • Una delle mie battaglie vinte, con accesso libero - del sottoscritto e della compagna - alla spiaggia, si è svolta anni fà a Maccarese; stabilimento con le stellette.

    Però è fastidioso dover ringhiare sempre contro le ingiustizie.

    E’ necessaria una svolta definitiva con denunce ad hoc da parte di Organismi che ne hanno la forza; per risolvere il problema.

    Il mare è di tutti!

    • discriminare un’intera categoria per pochi episodi di scellerata arroganza sta come nel sostenere che tutti quelli di sinistra sono dei coglioni con i idee demagogiche ...comunque i balneari fino ad oggi hanno garantito se proposto in maniera educata sempre il libero accesso alla spiaggia vi informo comunque che fu lo stato a suo tempo a chiedere a dei privati cittadini che ne avessero fato richiesta di gestire per suo conto l’arenile e portarlo a un decoroso rispetto...grazie a questo che sono nate alcune delle localita turistico balneari piu appetibili in italia e poi fate attenzione che chi vorreste mandare via oggi lo potete criticare ma rimangono famiglie di gestori...chi verra domani non lo potete decidere ne sapere voi chi saranno allora a quel punto amici si che saranno guai seri...
      arrivederci e buona estate
      (nel caso ce ne fosse di bisogno un bagnino per voi o i vostri cari ci sara sempre ad aiutarvi )

  • BUONGIORNO,
    Vorrei informare che non tutti i concessionari e non tutte le spiagge sono come quelle del lazio, soprattutto visti i soggetti, che non reputo miei colleghi !
    Il 4 maggio 2011 sono a roma ci incontriamo per condividere certe situazioni ?
    Vi rammento che sulle spiagge ci campano 30.000 famiglie e un milione di lavoratori......
    Gradito riscontro, stesso mezzo gianni.bazzurro@tiscali.it
    concessionario demaniale