Home > Sciagurata decisione di Berlusconi di bombardare la Libia CESSATE IL FUOCO!

Sciagurata decisione di Berlusconi di bombardare la Libia CESSATE IL FUOCO!

Publie le mercoledì 27 aprile 2011 par Open-Publishing
3 commenti

Prodigarsi solo per fornire assistenza, solidarietà e supporto umanitario alla
popolazione civile

Rimangiandosi quanto detto appena dieci giorni fa, e rinnegando quanto affermato in
occasione del voto parlamentare sulla missione in Libia, Berlusconi ha deciso di far
bombardare la Libia dai nostri caccia.

 Ciò avviene ancora una volta in violazione della legalità e in spregio della
Costituzione, che all’art. 11 recita: "l’Italia ripudia la guerra come strumento di
offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali"

 La decisione golpista è stata presa da Berlusconi senza un preventivo confronto e
un voto in Parlamento. Solo il Capo dello Stato, previa deliberazione delle Camere,
può decidere una dichiarazione di guerra e solo per mere ragioni difensive.
Berlusconi e il centrodestra dimostrano di rifiutare ogni regola di democrazia per
paura di non avere i numeri in Parlamento e perché le liti si moltiplicano al loro
interno.

 Bombardare una nazione non può essere considerato uno "sviluppo naturale delle
decisioni Onu" né "costituzionalmente corretto" come invece afferma Napolitano.
Tutto ciò non è mai stato autorizzato o avallato dalle Nazioni Unite, né il nostro
Parlamento ha mai approvato alcun documento in cui è scritto di fare guerra ad
un’altra nazione.

 Berlusconi si è assunto la grave responsabilita’ politica, morale e istituzionale
di trasformare una missione che sulla carta doveva essere solo umanitaria in una
dichiarazione di guerra con conseguenze nefaste per i civili libici

 Il rischio per l’Italia è quello di trovarsi impigliati in Libia come è già
successo in Afghanistan.

 È evidente la subalternità del nostro Paese ai capricci e ai sogni egemonici del
presidente Sarkozy, mentre Frattini sembra farsi dettare la nostra politica estera
dal Consiglio nazionale transitorio Libico.

 In Libia c’è una guerra civile e pertanto l`Italia non dovrebbe interferire nelle
decisioni interne di un altro Stato indipendente e sovrano, ma solo prodigarsi per
fornire assistenza, solidarietà e supporto umanitario alla popolazione civile.

IL VIA LIBERA AI BOMBARDAMENTI IN LIBIA COSTITUISCE UNA DECISIONE GRAVISSIMA E
INACCETTABILE

BASTA CON GUERRA IN LIBIA!

MANDIAMO A CASA IL GOVERNO BERLUSCONI!

Messaggi

  • Vorrei far notare che Napolitano ha messo il timbro e il PD richiede il dibattito in parlamento solo per evidenziare la spaccatura della Lega e la necessità per il governo di appoggiarsi all’opposizione (che ha già fatto capire di essere disponibile, almeno il PD).

    Non è solo un problema di governo Berlusconi.

    Franz

    • Certamente non è solo un problema di governo Berluskoni ...

      Anche se poi, nella serata di ieri, la posizione del PD è apparsa più sfumata e problematica.

      Ma, al di là di questo, che esista in Italia un problema di "pensiero unico", almeno su certi temi ( la stessa posizione della Lega è dovuta non certo a suggestioni "pacifiste") è un dato evidente e indiscutibile ....

      Ed ancora di più, quindi, pesa l’assenza di una sinistra degna di questo nome.

      Ma questo è ormai un problena annoso ....

      K.

    • Anche a me è sembrato che la Finocchiaro a un certo punto abbia fatto dichiarazioni che annuncerebbero una richiesta dell’opposizione a una maggiore aderenza della missione ai termini della 1973, che certo non autorizzano bombardamenti. Ma io non credo a un voto contrario del PD in parlamento. Comunque vedremo.

      E sì che sulla guerra la sinistra potrebbe mettersi meglio in sintonia con gli umori della nazione.

      Franz