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Una voce da Montreal

venerdì 26 novembre 2004

Ciao

vi scrivo dall’Alaska del sud, che voi conoscete comunemente come Canada.

Ho lanciato qualche mese fa un nuovo giornale che si chiama ITALO e che si indirizza a tutti gli italo-qualchecosa che abitano per il mondo.
Siamo sessanta milioni come voi e ci sentiamo italiani come voi.

Io, dopo aver viaggiato e vissuto mezzo mondo, sono a Montréal da solo 10 anni, ma gli italo-canadesi veraci sono qui da anche 4 generazioni. Eppure fanno il vino a casa, i pomodori in conserva e pure i formaggi... in pieno centro città, nel caso non lo avessi precisato.

E’ gente straordinaria che ha creato una presenza fortissima, e finalmente amata, dopo decenni di un certo razzismo subdolo che non fa le prime pagine ma fa male, eccome. I loro figli e nipoti sono arrivati in alto e le valigie dei loro viaggi, ora, non sono più di cartone e non si tengono chiuse con lo spago ma sono firmate Gucci o Vuitton.

Un’ombra cupa tuttavia ci perseguita ovunque, pure al cesso, ed è l’incubo della Mafia, che strappa sempre un pensierino malizioso e un sorrisino ambiguo a chi ti conosce per la prima volta.

E’ seccante, ma non è la fine del mondo.

Il peggio è quando certi nostri connazionali d’origine, ci fanno tornare tutti in prima pagina per le loro amicizie pericolose.... o letali.

Voi non ne saprete probabilmente nulla ma il nostro Ministro Federale dei Lavori Pubblici (miliardi, mica birretta) era un italiano vero, nato in patria, che dopo aver cercato riparo a più accuse di corruzione di quelle che potrebbe sopportare un qualunque berlusconi da trincea, dopo essere stato dimosso dal ministero e spedito in esilio come ambasciatore in Danimarca (yeah, I know, c’è qualcosa di marcio in Danimarca, diceva Shakespeare, e Amleto non è mai rimasto solo da allora), insomma, dopo insinuazioni, commissioni d’inchiesta, figuracce, smentite di gomma, un licenziamento in tronco e un sub-poena dopo l’altro, ecco arrivare 3 o 4 giorni fa la notizia che l’FBI lo considera uomo d’onore affiliato alla famiglia Bonanno. Oh boy.... Tutto questo mentre il suo partito, il Liberale (eh eh) è in governo di minoranza e in piena tormenta per una serie di scandali da far invidia all’immortale Andreotti.

Nel frattempo le nostre scuole sono piene di sedativi per bambini di 5 anni e non gli si insegna più né storia né geografia né la loro lingua, parlano come animali (esattamente come i loro professori). Abbiamo un tasso di criminalità ridicolmente basso ma le gang di ragazzini strada stanno avvelendo tutte le periferie e uno di questi giorni zompa tutto per aria come a Los Angeles. Il nuovo razzismo è rampante, altro che Melting Pot, il Vaso di Pandora.

Negli Ospedali ci sono pià posti nemmeno nei corridoi e la gente muore di nuove malattie; le chiamano “nosocomiali”, cioé che si acchiappano all’ospedale, carino no? Pensi di farti guarire e invece... Il Governo ha 10 miliardi i dollari di surplus ma i tagli ai fondi per i servizi sociali non li ferma nessuno. E i licenziamenti si decuplicano. E la gente fa i salti mortali ma vota sempre gli stessi stronzi. E Bush non vede l’ora di vederci in ginocchio perché quando viene qui sputiamo su dove cammina; prima, durante e dopo.
Occhei, basta, avete capito la situazione.

Allora, son contento di aver scoperto il vostro interessantissimo forum e lo frequenterò d’ora in poi, ma vi invito anche a partecipare al nostro su WWW.ITALONEWS.COM e farci sapere cosa sapete e cosa pensate dei vostri connazionali all’estero.

Ora i politici ci vengono a far la corte perché avremo diritto ad un nuovo voto politico che li farà tutti più grassi, ma voi che ne sapete del voto all’estero? Che ne pensate?

E lo sapete che il Canada è il solo paese al mondo dove non si riceve RAI International? Non perché siamo lontani, no, ma perché è semplicemente illegale. Negli Stati Uniti e nel resto del pianeta, gli anziani possono guardarsi la TV di stato che parla la loro lingua, e i giovani possono restare in contatto con un pò d’attualità del paese che adorano. Ma da noi no. Niente RAI. Perché? Boh, le risposte ce le danno i politici e sono più fumose di un convegno di sconvolti.

Allora, ve lo ripeto, qui in America del Nord c’è un bel mondo all’italiana che ha un sacco da raccontarvi. Fatevi vivi, vi risponderemo.

A presto spero, Carlo Cristallini

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