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Assemblea delle Federazioni estere del PRC - Bruxelles, 3.12.06

mercoledì 6 dicembre 2006

di La Segreteria del Circolo del PRC di Parigi

Il 3.12.06 Francesco Ferrara, responsabile nazionale dell’Area Organizzazione del Partito della Rifondazione Comunista, ha convocato a Bruxelles un’assemblea dei circoli e delle federazioni estere per discutere della situazione politica, della prossima Conferenza di organizzazione, della Sinistra europea, della situazione politico-organizzativa del partito all’estero e di una sua proposta di riassetto organizzativo.

Presiedevano l’assemblea, alla quale hanno partecipato 53 compagni/e iscritti/e alle Federazioni europee, lo stesso Francesco Ferrara, della Segreteria nazionale, responsabile nazionale dell’Area Organizzazione, Beatrice Giavazzi, coordinatrice nazionale dell’Area Organizzazione, Carlo Cartocci, responsabile del Dipartimento Italiani all’Estero

Dopo aver ascoltato le reazioni dei compagni presenti alla proposta di scioglimento delle Federazioni estere del PRC e di nomina di un coordinatore dei 16 circoli che le compongono illustrata dal compagno Cartocci, reazioni - é bene sottolinearlo - di quasi unanime disaccordo, il compagno Ferrara, che ha tirato le conclusioni dell’assemblea, l’ha ripresentata nella sua integralità.

Ci chiediamo quale organismo del partito eletto dal congresso ha potuto prendere una simile decisione. La segreteria nazionale? Il Comitato politico nazionale? Si tratta di un’iniziativa personale del compagno Ferrara? Oppure dell’Area Organizzazione, di cui é il responsabile ?

Un tale modo di procedere contrasta con i principi di democrazia interna, sostanziale e non formale, alla base del nostro statuto e con quanto quest’ultimo prevede a proposito di modifiche della struttura organizzativa del partito, per le quali, per quanto ne sappiamo, é indispensabile un congresso.

Noi pensiamo che non sia sufficiente chiamare, come ha fatto il compagno Ferrara, proposta un’imposizione perché la sua natura cambi, come non é sufficiente chiamare sperimentazione un commissariamento per aggirare quanto previsto dalle norme statutarie.

I problemi di funzionamento delle federazioni estere non dipendono tanto da carenze organizzative, quanto dalla volontà politica del partito e dal suo disinteresse per i nostri problemi e le nostre proposte, dimostrati, fra l’altro, dal fatto che l’ultima assemblea delle federazioni estere risale a sei anni or sono.

La democrazia partecipativa alla base della politica del partito si applica anzitutto nel partito stesso, accogliendo negli organismi dirigenti i rappresentanti eletti dalle federazioni e non imponendo a queste ultime un coordinatore scelto dal centro.

La prossima conferenza di organizzazione del PRC dovrà servire a far seguire i moduli organizzativi alla proposta politica, invertendo una prassi che, lungi dal risolvere i problemi delle federazioni estere, ne preparerebbe la pura e semplice sparizione proprio nel momento in cui la costruzione della Sinistra europea ne rende più che mai preziosa l’esistenza e l’esperienza.

Parigi, 5 dicembre 2006

La Segreteria del Circolo del PRC Parigi