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Gli italiani all’estero non sono tutti fascisti

domenica 23 aprile 2006

di Iraê Sassi dal Brasile

Cari compagni. Diffatti, il mondo gira e cambia...

Siamo all’era della globalizzazione, non possiamo stare a giudicare gli italiani all’estero come nel dopoguerra. Anche perché in quel periodo non se ne parlava neanche di ampliare i diritti, bensì di limitarli.

Molti parametri sono cambiati, l’immigrazione stessa è cambiata. Ed in ogni caso c’è una ripresa delle idee di sinistra - quelle vere, cosa che vediamo con più evidenza in America Latina.

La globalizzazione neoliberista strema ha dato i suoi frutti avvellenati, oramai è sotto gli occhi di tutti, non funziona, non produce il benessere ed il paradiso promesso.

Berlusconi ha avuto le mani libere per mettere in atto le sue idee oltranziste, sensa ostacoli, com i mass media a disposizione: è riuscito soltanto a navigare nel potere, ma la nave non ha approdato a nessun porto.

Siamo di fronte ad una possibilità di ripensare il mondo, a partire dalle conclusioni e proposte dei Forum Sociali.

Gli italiani all’estero magari hanno potuto osservare meglio di quelli rimasti a casa, magari soffocati dalla propaganda delle destre, senza apparenti vie d’uscita.

La via d’uscita c’è, quindi, rivolgiamo gli occhi verso il Sud del mondo, in termini radicalmenti diversi da quelli degli anni 80:

Sono d’accordo che il governo di centrosinistra non può fallire come nella sua prima versione.

Sarebbe un disastro.

Quindi, "fatte qualcosa di sinistra", e presto!

Salutoni a tutti

Messaggi

  • sono contento di essermi sbagliato,io che sono un presuntuoso che ha sempre avuto fede nel suo intuito ,propria intuizione ,in quanto artista da molti anni e quindi allenato alla fantasia alla comprensione del mondo e blablabal.Anch’io pensavo che gli italiani all’estero fossero tutti fascisti..sic;.e una volta tanto, felice di essermi sbagliato,anch e, se non credo che abbiamo risolto la questione italiana,(sociale) in quanto abbiamo votato una coalizione di centrosinistra e poi berlusca non ha perso veramnete ,...comunque godiamoci questa festa ...seppure molto minimailasta...perché i prblemi in italia sono enormi dopo la caduta di questo regime che ha fato tanti sconquassi(costituzione codice del lavoro,concentrazione di poteri,ultraliberalismo,precarità impverimento del popolo ecc).Il paese pagherà purrtroppo tutto questo e il nuovo governo tratasserà di tasse i pover italiani mlgrado la caduta di berlusca.Un neoliberalismo al posto dell’ultraliberalismo...la sitaiazione non é certo migliorata gran che..L’lternativa socialista é ancora lontana...come la democarzia radicale sociale e popolare..di disribuzione delle ricchezze ecc aumenti dei salari delle,pensioni...potenziamento dei servizi pubblici ,ecc,comunque buona festa...lotta continua..

    • Ma voi italiani non capite la vostra storia - la storia dell’emigrazione proletaria di massa e’ stata trascurata da decenni...i fascisti sono rimasti in italia - stanno in parlamento, mica hanno fatto il muratore nel deserto australiano, o il metallurgico argentino...gli italiani di prima generazione sono forse un po’ conservatori (parlo di moralita’, religione ecc) e sono certamente ignoranti (i proletari negli anni 50 non andavano all’universita’, forse non vi ricordate)...ma i fascisti, salvo qualche eccezione, non emigravano...(ma c’n’era bisogno?)...mi fa piacere che vi stiate finalmente informando. ;-) Un’abbraccio.