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Noi della FLC CGIL scuola della Gran Bretagna in sciopero con i COBAS

sabato 26 novembre 2005

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Per il comparto scuola, lo sciopero generale del 25 novembre sarà limitato alla sola prima ora. Così hanno deciso CGIL, CISL e UIL
Noi, iscritti e iscritte della FLC CGIL, la riteniamo una scelta sbagliata. Lo sciopero del 25 deve essere davvero generale per tutte le categorie.

Queste le ragioni:

a. lo sciopero generale è stato proclamato, a giusto titolo, contro la finanziaria. Essa colpisce tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici: Comuni, Province e Regioni subiscono tagli che si tradurranno in tagli ai servizi, anche la sanità viene pesantemente colpita, le risorse per il Mezzogiorno vengono ulteriormente ridotte, 100.000 posti di lavoro precari nella pubblica amministrazione risultano soppressi... Di nuovo, nulla viene fatto per colpire rendite e profitti. Su queste ragioni non è necessario soffermarsi a lungo: i volantini di convocazione dello sciopero riportano compiutamente le spiegazioni. All’opposto, quello che i sindacati non spiegano è il perché possono scioperare tutti eccetto i lavoratori della scuola. I motivi dello sciopero riguardano tutte e tutti gli appartenenti a tutte le categorie e tutti i cittadini.

b. in prima istanza, i nostri sindacati hanno proclamato lo sciopero di un’ora, poi di una giornata, infine sono tornati di nuovo ad un’unica ora di astensione dal lavoro. Il tutto nel giro di una settimana. Nel momento in cui l’insieme dei lavoratori sta portando avanti una battaglia contro una finanziaria che riguarda tutti, non possiamo occuparci esclusivamente dei nostri arretrati, come se la lotta comune contro le politiche del governo Berlusconi non coinvolgesse anche noi. Del resto, gli aumenti stipendiali nella scuola sono stati finanziati coi tagli che le varie finanziarie e la riforma Moratti hanno attuato nell’istruzione. Questa finanziaria non si smentisce: come testimonia un comunicato della stessa Cgil sono tagliati, ad esempio, gli stipendi dei supplenti.

c. non vi è alcuna ragione per cui i lavoratori e le lavoratrici della scuola debbano dormire un’ora in più mentre tutti gli altri si fanno carico della lotta contro la finanziaria e contro il governo che si appresta a vararla. Non è il caso di dissociarci solo perché Tremonti e Berlusconi hanno sfornato una ennesima promessa di pagamento di quel che il governo ci deve da due anni.

d. dire che la scuola sciopera la prima ora è come dire che non sciopera affatto. Nessuno nella scuola crede all’efficacia di questa forma di lotta, tant’è che solitamente la pratica una percentuale che non supera il 3%. E a ragione: se si devono perdere soldi, tanto vale farlo per una iniziativa che sia visibile e forte.

e. non pensiamo che questo governo meriti solo uno sciopero-testimonianza. La scuola è stata tra i settori più colpiti da Berlusconi e soci. La riforma Moratti sta devastando scuole e università, e i sindacati devono mostrare la massima determinazione nell’opporsi a questo governo o saranno destinati a subire i ricatti (e le promesse) della controparte.

Per questo noi sottoscritti chiediamo ai sindacati di categoria di tornare sulla propria decisione e, se ciò non avvenisse, dichiariamo sin d’ora che disobbediremo alle loro indicazioni e sciopereremo l’intera giornata (la copertura sindacale è assicurata dalla proclamazione di sciopero per l’intera giornata dei sindacati di base).

documento firmato dai responsabili FLC CGIL della Gran Bretagna

Non siamo state fisicamente (vista la distanza che ci separa) nelle manifestazioni di piazza indette nelle varie città ma abbiamo aderito allo sciopero dei Cobas per l’intera giornata intendendo in questo modo segnalare la nostra presenza politica alla giornata di lotta

Mariangela, Maurizio, Giovanna, Daniela, Ica, Antonia, Marina