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Bellaciao incontra Sabina Guzzanti, in occasione dell’uscita, in Francia del film "Viva Zapatero"

venerdì 16 dicembre 2005

sabina

Data d’uscita : 21 dicembre 2005

In seguito della collaborazione di, Haut et Court, Bellaciao.org et L’Italie à Paris, VINCETE DEGLI INVITI PER PARIGI UNICAMENTE rispondendo a queste tre domande

Parigi, 14 Dicembre 2005, Hôtel de Noailles, rue de la Michodière.

Incontriamo Sabina Guzzanti, Viviana, la sua addetta stampa, Antonella l’interprete e Anita la responsabile della casa di distribuzione del film Viva Zapatero. Sabina è a Parigi per la sua presentazione.

Il documentario è una diagnosi spietata, sul filo di un umorismo graffiante (castigat ridendo mores), delle condizioni della libertà di espressione in Italia, calpestata da una classe dirigente ignorante quanto arrogante.

Un’occasione irripetibile che noi del Collettivo Bellaciao non potevamo e non volevamo lasciarci sfuggire.

Per il Collettivo sono presenti Roberto, Federico, Bruno, Giustiniano, Salvo e Antonio.

L’intervista si trasforma in un’interessante conversazione, simpatica e senza rete, fra noi, nomadi fra i due versanti delle Alpi, e Sabina, che tiene alta la bandiera della satira politica, più indispensabile che mai in un’Italia momentaneamente dominata dall’incultura e dal razzismo leghista, dall’intolleranza e dalla violenza post-fascista e
dalle tentazioni autoritarie di un’accozzaglia di malfattori accompagnati da una selva di opportunisti e di arrivisti.

Un’Italia dove l’opposizione, dopo la prova scialba dei governi Dini, Prodi, D’Alema e Amato, stenta a recuperare un profilo credibile, schiava anch’essa del trasformismo e della tendenza al compromesso che ha finito per comprometterne ogni credibilità di fronte a un popolo che non ha mai cessato di esprimere un’alta tensione civile.

Il film di Sabina ne è la prova: all’ostracismo da parte del potere, quell’ostracismo che aveva già colpito Biagi, Rossi, Santoro, Luttazzi e tanti altri, l’opposizione non ha saputo o voluto opporsi, scivolando dal terreno della lotta alla censura a quello della valutazione della "qualità" della satira. Una palude nella quale buona parte della sinistra ha finito per affogare insieme alla destra più becera.


Ascoltate l’intervista ! Scaricate il mp3

Vedere : il video 1, il video2 et il video 3

roberto e sabina

Bellaciao Diciamo subito che non siamo giornalisti nel senso
tradizionale del termine...

Sabina Siete Internet.

Bellaciao Siamo su Internet ed abbiamo anche un Collettivo
italo-francese .

Sabina Cosa fate come attività?

Bellaciao Facciamo riunioni, ci occupiamo molto di cinema. Abbiamo partecipato alla Commissione culturale del Forum Sociale Europeo 2003. Abbiamo fondato, con altri, il Coordinamento per un altro cinema, un’organizzazione di cineasti e distributori alternativi. Abbiamo proiettato 400 film durante il FSE. Abbiamo ritrasmesso a Parigi la tua trasmissione ORA BASTA contro la censura

Sabina La prima si chiamava VARIETA’ DI PROTESTA, poi ORA BASTA

Bellaciao Abbiamo ripreso il segnale su Internet, in un bar, con
un centinaio di spettatori. Ti stiamo seguendo da
tempo. Abbiamo partecipato a un’avant-première di Viva
Zapatero a Bobigny, al Magic Cinema, e ce ne saranno
altre due, domani sera e lunedi’, in altri locali.

Sabina Com’é andata? C’erano solo italiani?

Bellaciao Più francesi. E’ andata benissimo. E’ un cinema che
quando proietta film militanti, attira pochi
spettatori, invece per Viva Zapatero ce n’era 200. C’é
stato un dibattito che é durato più di un’ora

Sabina Che avete detto?

Bellaciao Abbiamo parlato sempre di te, di quelli che cercano di
fare satira in Italia. La situazione in Italia
interessa molto. Nei primi anni qui erano increduli,
ora cominciano a crederci.

Sabina Eravamo increduli pure noi.

Bellaciao Adesso invece la cosa, anche grazie al lavoro che
facciamo come sito, interessa. Inoltre c’é qui un
ministro degli interni...

Sabina stronzo...

Bellaciao ... molto a destra. Quello della censura é uno dei temi di comune interesse fra Italia e Francia. Puntiamo molto su questo tema perché il nostro é un collettivo italo-francese, che cerca di far passare dall’Italia alla Francia e viceversa i punti alti del dibattito sui vari temi. Il tema della censura e della libertà di stampa non é secondario e non riguarda solo l’Italia, data la specifica personalità di Berlusconi, ma anche altri paesi europei. Al dibattito eravamo in cinque, tre di Bellaciao e due giornalisti del giornale di Bobigny. Abbiamo notato che il film é stato presentato come un’opera sulla libertà di stampa, il che é vero solo in parte. Il problema é quello della libertà di espressione.

Sabina Esatto, é giusto.

Bellaciao Il film tocca aspetti molto più ampi della politica
del governo Berlusconi ed in special modo il rapporto
con il potere. Quando, nel film, domandi all’attuale
presidente DS della commissione di vigilanza RAI,
Petruccioli, se si tratta di censura o no, lui cerca
per lunghissimi secondi di iniziare a rispondere. E’
qualcosa di sintomatico?

Sabina Come no.

Bellaciao E questo, teoricamente, dovrebbe essere uno dei rappresentanti dell’opposizione. Fra qualche mese ci saranno le elezioni in Italia. Gli italiani residenti all’estero eleggeranno per la prima volta dei rappresentanti al parlamento. Qualche giorno fa c’é stata la presentazione ufficiale dell’Unione a Parigi e noi abbiamo posto la domanda..

Sabina Quale? Chi é venuto qui?

Bellaciao Franceschini come pezzo grosso della Margherita e doveva venire Fassino. Naturalmente era il classico bidone, all’ultimo momento si é saputo che Fassino non c’era ma era presente un personaggio minore.

Sabina Chi era?

Bellaciao Un certo Morri

Sabina Morri, dei DS é quello che sta nel film e spiega perché non hanno fatto la legge sul conflitto di interessi!

Bellaciao Abbiamo posto la domanda proprio su questo e ci hanno risposto che la legge sarebbe stata inutile perché poi gli altri l’avrebbero cambiata. La domanda é venuta fuori dalla platea: se vincete le elezioni, almeno farete una legge sul conflitto di interessi? E come mai non l’avete fatta nella precedente legislatura? La risposta, abbastanza allucinante, una settimana fa e dunque ben dopo il tuo film é stata: si, é vero, abbiamo sbagliato a non fare una legge sul conflitto di interessi, pero’ non é un errore grave perché, tutto sommato, anche se l’avessimo fatta, siccome l’Italia é un paese dove le leggi non vengono rispettate, l’attuale governo non l’avrebbe applicata. Eventualmente la faremo.

Sabina Se la legge ci fosse stata, sarebbe stato ineleggibile. Ma gli avete fatto il c...?

roberto

Bellaciao Eccome. Infatti ci hanno accusato di essere li’ per fare casino. Questi pensano di addomesticare la gente anche qua a Parigi raccontando quel che gli pare. Addirittura ci hanno fatto un’analisi dell’emigrazione italiana che sarebbe stata vecchia già quarant’anni fa e dunque sono fuori dal mondo. Anche se viviamo in
Francia siamo collegati all’Italia. Ci hanno proposto tutta una politica che é legata al potere che non ha niente a che vedere con le istanze della gente, del movimento, con le tue domande, che passano in secondo piano, anzi diventano quasi un pericolo. Secondo te che sei in Italia, al centro di questa contraddizione sulla libertà di espressione, qual’é la differenza fra la maggioranza attuale e l’Unione su questo tema? C’é una differenza, e qual’é?

Sabina Intanto, quando c’era l’Ulivo al governo c’era più libertà, per quanto avessero mantenuto il sistema della lottizzazione. Censure cosi’ assurde non ce n’erano. C’erano sicuramente dei problemi, c’erano i dirigenti DS che chiamavano per dire questa notizia non la dovete dare, ma c’era una trattativa, non ordini, non c’era un’arroganza, un’ignoranza cosi’ palese. Questi di destra sono proprio politici
virtuali, non vengono dalla politica, se li é inventati Berlusconi pagandoli e ha dato visibilità a persone che non l’avrebbero mai conquistata con le loro forze e sono contentissimi di stare là e non hanno una cultura di nessun tipo, democratica, generale, di storia e geografia o altro. Sono persone con cui veramente non si puo’ discutere concretamente. Di che parli? Non so se vedete di tanto in tanto Porta a Porta.

Bellaciao A piccole dosi

Sabina Anch’io. Il formato é osceno.

Bellaciao Cosa pensi della bisca di stato alla TV tutte le sere?

sabina

Sabina Forse in altri paesi non é ogni sera. Quello che la conduceva l’anno scorso era Bonolis, capace nel suo genere anche se il gioco é cretino. Mediaset l’ha tolto alla RAI perché faceva concorrenza a Striscia la notizia, la trasmissione di satira di Mediaset che é un’altra cosa triste. Berlusconi sostiene che sulle sue reti c’é tantissima satira e che Striscia é il top della satira, il che é una cosa pazzesca.

Bellaciao Hai saputo quel che é successo tre anni fa con Sgarbi, che diceva che la cultura é merda, al Salone del Libro di Parigi? E’ arrivato con Bono e l’abbiamo accolto molto gentilmente.

Sabina Si’. L’avete fischiato? Bravi.

Bellaciao Scacciato. Gli abbiamo fatto perdere il lavoro. Insieme alla Cardinale che li accompagnava sono scappati da una porta secondaria perché hanno avuto l’impressione che si mettesse male per loro. Bono diceva, stoico, resisteremo. Qualche secondo e sono scappati via di corsa.

Sabina Come funziona qua a Parigi? Quando i politici fanno
qualche porcheria seria ed evidente, la gente come
reagisce?

Bellaciao In Italia si pensa che qui a Parigi ci sia un movimento fortissimo. Noi lo stiamo ancora cercando: non c’é, almeno per la concezione che potremmo avere noi in Italia. Non ci sono masse che vanno alle manifestazioni. 10.000 sono già un numero eccezionale. La concezione storica é diversa. Ultimamente si é creata una rete abbastanza forte su Internet: ad esempio, abbiamo messo sul nostro sito un articolo su Sarkozy e abbiamo avuto 3000 visite in un giorno solo per quell’articolo, ma il problema é quello del riscontro sul piano della militanza politica. Domani sera c’é un’altra avant-première, organizzata dalla FIDH (Federazione Internazionale dei Diritti dell’Uomo), con l’intervento del giornalista Karl Zero.

Sabina E’ vero che é stata fermata una trasmissione tipo Grande Fratello da gente che é scesa in piazza a manifestare?

Bellaciao Era il Coordinamento degli Intermittenti dello spettacolo, di cui facevamo parte, che ha organizzato un’occupazione degli studi della TV. Erano qualche decina.

Sabina Solo? Pero’ hanno bloccato la trasmissione.

Bellaciao In quel momento li’. E’ stata un’azione non legata al problema della libertà di espressione. C’era la lotta degli Intermittants du Spectacle, che ha individuato come forma di lotta l’interruzione di alcune trasmissioni: Star Academy e il telegiornale della 2^ rete. Era una lotta sindacale, non legata ad un problema di libertà di espressione. Come reagisci oggi sulla totale assenza della cosiddetta opposizione? Si vede bene nel film che nessuno ti difende.

Sabina Non quelli che possono. Ci sono stati dei parlamentari
bravi, poveracci, solo che non contano nulla, o sono
due.

Bellaciao Nel tuo film, molti fanno come le tre scimmiette, che non vedono, non sentono e non parlano. C’é qualcuno addirittura che scappa via, lungo un muro, manco parla e tu gli dici, ma che bella intervista

Sabina Petroni, si chiama

Bellaciao Come vedi questa cosa, che l’opposizione non ti aiuta nelle prospettiva delle elezioni fra cinque mesi? Siamo d’accordo con te quando dici che é meglio che Berlusconi se ne vada. Tu hai la sensazione che le cose cambieranno veramente rispetto alla libertà di espressione?

Sabina Io penso che l’umanità, l’Occidente in particolare sta vivendo un periodo molto difficile. Una serie di ideologie, di principi sono crollati e vanno sostituiti con altri. L’ultima ideologia che deve crollare definitivamente é quella tecnologica e
scientifica. Ci sembra stranissimo dover ricominciare a combattere per la libertà: in realtà non c’é mai stato un momento di tregua e la lotta non é mai stata considerata un lavoro, siamo diventati un po’ pigri, rimbambiti, mentalmente paralizzati, per cui qualsiasi cosa ci sembra una fatica immensa. E’ sempre stato cosi’. Il problema é che abbiamo vissuto per un certo numero di anni nella convinzione che la storia si fosse fermata, che vivevamo nel migliore dei mondi possibili e che comunque per qualsiasi problema la scienza sarebbe intervenuta portando alimenti nuovi, vita eterna, giovinezza eterna etc. Non era vero, era una delle tante cacate alle quali abbiamo creduto nel corso degli anni. Credo che la cosa importante sia ricostruire una concezione della vita in cui combattere sia percepito come una cosa positiva, non
una cosa che si fa una volta ogni morte di papa. E’ la vita stessa, per qualsiasi cosa bisogna fare fatica. Il concetto di fatica in una società cosi’ consumistica, edonistica é associato alla povertà, all’essere perdenti, quelli che stanno bene, che vincono sono quelli che non fanno un tubo. In realtà non é mai stato vero questo.

Bellaciao Vorresti dire che nel movimento cominciamo ad avere il concetto che la lotta é dura, faticosa e che forse é meglio guardare la TV, divertirsi, le ragazze?

Sabina E’ stato cosi’. Stiamo tornando, dopo tanto tempo, ad impegnarci, c’é un ritorno all’impegno dopo il periodo del riflusso, negli anni 80. Negli anni 70 la politica
era quella: collettivi, verbosità, anche un senso di oppressione, di rottura di coglioni, l’ideologia "comunista", una concezione della politica pesantuccia, per fortuna superata. C’é stata una reazione a quello ed a tante altre cose che ha portato tutti quanti ad essere più individualisti e a pensare che comunque le cose marciano da sole, ma non é vero.

federico

Bellaciao A proposito delle ideologie, non ce n’é una in ascesa, quella cattolica e religiosa? In Italia il concetto della laicità dello stato é poco chiaro. Lo si é visto durante il referendum sulla fecondazione assistita. Visto dalla Francia, é stato veramente traumatico.

Sabina Quello é stato un referendum anche stupido, sbagliato.

Bellaciao Si é voluto rendere i quesiti incomprensibili.

Sabina Quanti referendum fate qui in Francia? In Italia la gente vota ai referendum quando si tratta di questioni veramente fondamentali, che riguardano tutti. La fecondazione artificiale non é uno di questi temi.

Bellaciao Diciamo che é una contraddizione che é emersa anche in occasione della presentazione dell’Unione qui a Parigi: c’era un pubblico di Italiani, andati perché c’é la nuova legge elettorale. Hanno colto una distanza notevole fra la percezione della laicità in Francia, dove dal 1905 c’é una legge sulla separazione
della chiesa dallo stato...

Sabina Da noi no...

Bellaciao ..e quella dello schieramento di sinistra, non del popolo italiano. Hanno posto i rappresentanti dell’Unione di fronte alla domanda: voi cosa intendete fare sul terreno della laicità? Noi abbiamo avuto una pessima impressione, ci hanno detto chiaramente che non intendono rischiare voti per portare avanti un obbiettivo netto, preciso e deciso sul tema della laicità dello stato. Tu come la vedi?

Sabina Con il proporzionale ci sarà anche un ritorno alle clientele. Alla Chiesa si continua a dare sempre più potere. Nei TG ci sono dieci minuti al giorno per
parlare del papa, di cardinali di cui fino a qualche anno fa nessuno sapeva i nomi. Ora ne conosciamo almeno sette otto e sappiamo cosa pensano, anche se non ce ne dovrebbe fregare di meno.

Bellaciao La battaglia sulla libertà di espressione non é nuova. Due giorni fa era l’anniversario della strage di Piazza Fontana, in quegli anni c’é stato un enorme
lavoro concluso con un libro inchiesta: la strage di stato. Anche allora si cercava di controllare e indirizzare l’informazione ed anche allora fu il movimento a fare un grande lavoro di controinformazione. Come dicevi tu, é il lavoro di ogni giorno, non é limitato al periodo del governo Berlusconi, che al limite é l’espressione peggiore dell’attuale storia italiana. Possiamo anche prevedere di peggio. Come si puo’ immaginare che i professionisti dell’informazione si mettano insieme per difendere la libertà di espressione, abbandonando lo spirito di corporazione, che spesso ritroviamo anche nei dibattiti che abbiamo fatto qui in Francia? Prova ne é che anche qui si tende a difendere la libertà di stampa, come se fosse separata dalla libertà di espressione. Come potremmo rompere queste barriere che noi stessi abbiamo creato, quando il nemico é uguale per tutti?

Sabina Per la libertà di espressione penso che denunciare, fare satire, questo lavoro che fate su Internet sia l’unica cosa che si puo’ fare, perché l’unica forma di pressione che si puo’ fare sui giornalisti é sbugiardarli. Quando la gente non si fida più di te e cerca le notizie da un’altra parte, ti devi porre il problema come giornalista, anche come corporazione. La democrazia é un fatto di pesi, un processo continuo, una questione di rapporti di forza. Si puo’ discutere su cosa sia la forza. Non é vero che la forza sia il denaro, dipende da come costruisci la tua vita. Ad esempio io avrei potuto guadagnare molto di più sicuramente: ma ho scelto un’altra cosa e questa puo’ essere molto più potente. Bisogna avere un po’ di saggezza, studiare, leggere, non farsi manipolare. Se si continua a fare una battaglia, alla fine le battaglie portano a dei risultati. Non ci sono ricette: l’unica ricetta é imparare a divertirsi combattendo. Deve diventare un piacere e lo é.

Bellaciao Infatti noi crediamo che la politica é bella quando la si fa con il sorriso... Un’altra domanda: molti francesi mi dicono che quello che faceva la Guzzanti é la stessa cosa che ha fatto Celentano. Qual’é la differenza e perché lui ha potuto?

Sabina Celentano ha fatto un programma di musica, nella prima puntata ha detto delle cose provocatorie su Rai Uno, é stata una cosa importante, coraggiosa. E’ stata anche un’operazione mediatica per dire, vedete, la libertà c’é, se ci sono stati dei problemi ora sono finiti, cosi’ l’hanno presentata anche i giornali di sinistra. Dopodiché Celentano ha fatto solo 4 puntate, non é che i TG siano cambiati. Io sono stata sua ospite nell’ultima puntata. E’ stato terribile, c’é stata una contrattazione su tutte le battute. Non c’é nessuna libertà, non é vero. Non puoi dire le cose veramente. Le cose che ha detto Celentano erano quelle che io avevo già detto nel film.

Bellaciao Non c’era niente di originale.

Sabina Era originale il fatto che lo sapessero 15 milioni di persone, alle quali il film comunque non arriva

sabina bleu blanc rage

Bellaciao Comunque con te hanno contrattato quello che tu avresti detto durante questa puntata

Sabina Ho avuto un sacco di problemi: mi hanno invitato dicendo non ti preoccupare, qui c’é libertà assoluta, non ci sono i dirigenti della RAI. Sono arrivata là e ce n’erano tre con delle facce di merda...

Bellaciao Non c’era Petruccioli?

Sabina No di destra, di destra. C’era una battuta su Andreotti, per esempio. Comunque il mio pezzo é finito, poi ci sarebbe dovuta essere l’intervista. Celentano ha detto una cosa un po’ stronza, io ho controbattuto, hanno alzato la musica e mi hanno sbattuto fuori senza fare l’intervista, quindi non é vero che c’é libertà. Con questo non voglio dire che Celentano non sia stato bravo, che non sia stato importante.

Bellaciao Il film in Italia é stato accolto benissimo a Venezia, adesso come sta andando?

Sabina E’ stato nelle sale tre mesi, un miracolo, non é mai successo. I film italiani in generale vanno malissimo, i documentari non si vedono nelle sale, non hanno avuto successo (a parte Michael Moore), non ci credeva nessuno, invece un film che non é costato niente ha fatto anche un ottimo incasso. Adesso é uscito in DVD e ha venduto 100.000 copie in due settimane, lo vedrà un sacco di gente.

sabina

Bellaciao Abbiamo un Collettivo Bellaciao a Manchester in Inghilterra e uno a Cordoba, in Argentina. Pensi che il film uscirà in Inghilterra e in Argentina?

Sabina In Inghilterra non l’hanno ancora preso, pare che sia un mercato molto chiuso, é difficile che vada nelle sale. In Argentina é un mercato che non esiste dal punto di vista della distribuzione, la distribuzione non ha interesse a mandarlo là ma il DVD ci puo’ arrivare.

Bellaciao Fai unicamente una distribuzione classica o sei pronta anche a fare o far fare delle proiezioni militanti? In Inghilterra, a Manchester hanno voglia di farlo.

Sabina In Italia lo fanno, in Inghilterra che lo facciano con il DVD.

Bellaciao Hai intenzione di fare un giro internazionale?

Sabina Siamo stati in Spagna, poi andiamo in Belgio, Olanda, Ginevra, Scandinavia. Ci hanno invitato al Sundance, negli Stati uniti. Vorrei anche ricominciare a lavorare...

Bellaciao Adesso dobbiamo finire, ti salutiamo e parteciperemo il massimo possibile ai dibattiti e organizzeremo proiezioni

Sabina Bravi, anche io ho un sito, un blog, www.sabinaguzzanti.it Ci scambieremo i link.

antonella e sabina

Bellaciao Si’ lo conosciamo, metteremo il link sul nostro sito

Sabina Faremo una battaglia sulla legge, per fare una riforma del sistema delle nomine

Bellaciao Certo, ne riparleremo in un’altra occasione

Sabina Pubblicheremo la proposta di riforma sul sito, raccoglieremo le firme

Bellaciao Noi faremo un comitato di sostegno

Sabina Anche qui ci sono battaglie sulla libertà di espressione e mi sembra, anche parlando coi giornalisti, che il problema sia sentito. Magari questo film puo’ anche servire a dare la sveglia.

Bellaciao Qui ad esempio il fratello del ministro dell’Interno Sarkozy, probabile candidato della destra alle prossime presidenziali, che é il No 2 della Confindustria francese, é ammanicato con la stampa, la TV. Doveva uscire una biografia di Sarkozy ministro, che parlava di problemi suoi personali: il potere del
ministro é tale che un libro che era pronto per uscire in libreria é stato bloccato, cosa difficilissima... Ora dobbiamo proprio lasciarti...

Sabina Teniamoci in contatto e Sarkozy, se potete, fermatelo finché é piccolo.

Bellaciao Grazie, ciao Sabina

Sabina Grazie a voi davvero, bravi, complimenti

Messaggi

  • Donna di satira che con la censura ha perso le sue capacità che la rendevano unica nel suo genere, ma che dire, ha pure un padre che l’appoggia anche a Porta a Porta. Purtroppo quando si unisocno sinistra e destra allora diventa subito commerciale. E’ un caso curioso papà senatore di Forza Italia con figli comunisti, mi sembra tanto ma tanto strano. Bah. E’ simpatica, mi ha fatto ridere, ma dovrebbe magari rivedere la satira perchè è in continua evoluzione, lei invece no è rimasta agli anni 90, purtroppo.

    RINALDO SIDOLI

  • sabina rappresnta la "censura violata" e allo stesso tempo tempo "la libertà violentata". sabina è una una di quelle poche persone che sanno bene come gira il mondo, delle verità della storia ed è una di quelle donne tutte d’un pezzo...cosi com è nata morirà...sempre uguale. sabina non ha bisogno di cambiare di farsi acclamare e di cercare luci sotto i riflettori. sabina semplicemente cammina a testa alta, ma ha solo bisogno di libertà.

  • Secondo me i fratelli Guzzanti sono solo due simpatici imitatori, che non vanno affatto confusi con i cosi detti "grandi talenti innati".Il loro è un talento estremamente gonfiato,sono più zeppi di elio loro di un dirigibile Goodyear.Sono inoltre due grandi privilegiati, che hanno potuto arrivare dove sono grazie ai pezzi grossi della politica di sinistra (e di quelli della destra se consideriamo il papà senatore di Forza Italia).Le "sufragettate"di Sabina mi fanno solo ridere.Imita Michael Moore con i suoi film documentaristico-satirico-denunciaioli,vuole farsi passare da povera vittima di quel satrapo di Berlusconi (povera cocca!),lo stesso satrapo datore di lavoro di papà,lo stesso satrapo alla base di parte del suo benessere e delle fortune sue e del fratello.Chi è veramente di sinistra rifletta su "furbetti"come i Guzzanti e sulla loro filosofia di fondo (aggrapparsi al potere politico,qualunque esso sia,se ciò serve alla carriera e a costruirsi una reputazione largamente esagerata). Di imitatori ce ne sono ormai una marea, consiglio nel mio piccolo ai fratellini Guzzanti (sembra tra l’altro che se ne sia aggiunta anche una terza!) di esplorare strade diverse e più originali,quello che fanno loro ormai lo fanno proprio tutti (vedi: Fiorello,Crozza, Max Tortora,Neri Marcorè ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.....)provate se è possibile a tirare fuori per alcuni secondi i veri voi stessi (sempre ammesso che esistano),cercate di uscire dai soliti schemi romaneschi (non credeiate erroneamente che la parlata borgatara o trasteverina sia così irresistibile,anzi,da Ancona in su comincia a infastidire non poco!)abbiate l’umiltà (che non mi sembra proprio essere in vostro forte) di riconoscere di avere anche voi i vostri limiti, di riconoscere che siete solo due disctreti imitatori e assolutamente nient’altro,di riconoscere che spesso si esagera nel definirvi chissà quali "talenti".Esiste moltissima gente più brava di voi, gente che però non ha avuto la fortuna di nascere e crescere nei privilegi e questo non vale solo per voi due (anzi tre.....siete sicuri che non spunti un’altro Guzzanti quando meno ce l’aspettiamo?).

    • Qui non si tratta di fare l’elogio dei Guzzanti, che peraltro sono già tre, c’è anche la sorellina più piccola di cui mi sfugge il nome.

      Sugli aspetti estetico/artistici descritti nel commento precedente potrei in gran parte convenire.

      Ma la spocchia con cui sono stati scritti evidenzia oltre ogni limite il "rosicare" ( espressione romanesca assai felice, peraltro il romanesco lo usa solo Corrado e nemmeno sempre) dell’anonimo commentatore.

      Che trasuda berlusconismo e razzismo leghistoide da ogni poro ....

      Keoma

    • Il "leghistoide anonimo"ti risponde subito.Se hai letto bene ti sarai accorto che anche a me non è sfuggito che i Guzzanti sono tre (e non è escluso che nel prossimo futuro ne spunti fuori qualcun’altro,non me ne stupirei) di Berlusconi non me ne può fregare di meno e comunque l’inflazione di comici che utilizzano il romanesco (anche in troppi irritanti spot pubblicitari) e l’imitazione parodistica,devi convenirne,è davvero elevata.PIU’ FANTASIA, non chiedo la luna!

    • Ribadisco l’impressione, anche quella di un atteggiamento anti-romano preconcetto dal sapore leghista .....

      Piaccia o non piaccia (io vivo a Roma anche se sono abruzzese di nascista) Roma dell’ Italia è la capitale.

      E poi, abbiamo sicuramente visto ottime gags in napoletano, in siciliano, in toscano, in marchigiano, in veneto, in emiliano, persino in piemontese, francamente mai in lombardo a parte lo strano dialetto che si era inventato anni fa Dario Fo, ma quelle in romano quantomeno le capiscono tutti ....

      Poi, certo, quanto a romanesco un conto sono i Guzzanti, che pure non mi entusiasmano, un altro Bonolis, Mammuccari, Pino Insegno, cioè l’immondizia della tv ancora berlusconiana, pubblica e privata.

      E comunque il "di Berlusconi non me ne può fregare di meno" ( peraltro espressione dal chiaro sapore romanesco) non mi sembra una grandissima presa di distanza.

      Rosicando ........

      Keoma